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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:50

Accordo per il gasdotto euroasiatico

Siglato in Prefettura a Lecce: dal 2010 la struttura trasporterà 8 miliardi di mq di gas l'anno in Italia, dall'Azerbaijian • Vendola: sui rigassificatori bisogna discutere
LECCE - È stato siglato nel pomeriggio in Prefettura a Lecce l'accordo intergovernativo per l'interconnessione delle reti di trasporto di gas naturale tra Grecia e Italia. L'accordo è stato sottoscritto dal ministro delle Attività produttive Claudio Scajola e dal ministro dello sviluppo greco Dimitri Sioufas, presente il ministro dell'Energia turco Hilmi Guler. Con l'intesa si avvia la realizzazione di un gasdotto tra la rete italiana e quelle greca e turca, un'infrastrutura sostenuta dall'Ue ed indicata come uno dei cinque assi prioritari di sviluppo del sistema energetico transeuropeo.
Il gasdotto sarà in grado di trasportare 8 miliardi di metri cubi di gas l'anno ed entrerà in servizio a partire dal 2010 con l'import di gas proveniente dalla zona del mar Caspio, Azerbaijgian ed Iran, dove si concentra il 20% delle riserve mondiali.
«Con l'accordo oggi - ha commentato il ministro Scajola - si conferma l'importanza strategica dell'Italia quale Paese ponte tra il bacino del Mediterraneo e l'Europa, un percorso che ribadisce l'impegno del governo Berlusconi verso la ricerca di fonti alternative per arrivare alla riduzione dei costi energetici nelle imprese e nelle famiglie. È un accordo di grande importanza - ha aggiunto - considerando il comune impegno di Italia, Grecia e Turchia che tornano ad incontrarsi sul comune terreno dello sviluppo di una strategia energetica di interesse condiviso».
A sua volta il ministro greco Sioufas ha sottolineato «la particolare importanza dell'opera per Italia e Grecia; con la realizzazione del gasdotto sottomarino italo-greco, i nostri Paesi, assieme alla Turcia, diventano il canale per il trasporto di gas naturale dal Caspio sino ai grandi mercati occidentali».
«Siamo molto soddisfatti per la firma dell'accordo intergovernativo tra Italia e Grecia e per l'interesse manifestato dalla Turchia al progetto, passaggi fondamentali nello sviluppo del gasdotto IGI - ha commentato Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison - attraverso questa nuova infrastruttura, puntiamo ad acquisire gas naturale a condizioni competitive per il mercato nazionale e per alimentare le nostre centrali a ciclo combinato, la tecnologia più efficiente ed eco-compatibile oggi disponibile.
Già nel 2010 - ha aggiunto - oltre il 60% dell'energia elettrica in Italia sarà prodotta da centrali alimentate a gas: da qui l'importanza strategica di questo progetto. La maggiore disponibilità di gas competitivo potrà consentire all'Italia di diventare anche un Paese di transito per le esportazioni di gas verso il Nord Europa».
I lavori di costruzione del gasdotto Italia-Grecia verranno avviati, ottenute le necessarie autorizzazioni, entro il 2007 e si concluderanno nel 2010. Per la sua realizzazione saranno necessari investimenti pari a circa 950 milioni di euro; circa 600 milioni saranno effettuati direttamente da Depa per la realizzazione delle opere in territorio greco e circa 350 milioni saranno a carico della società progetto Poseidon».
La società, sulla base di accordi già stipulati, verrà costituita in modo paritetico da Edison e Depa - e al suo capitale potrà in futuro accedere anche Botas - per la realizzazione del tratto sottomarino tra la Grecia e l'Italia. Il gasdotto IGI sarà lungo circa 800 chilometri, di cui 600 saranno realizzati da Depa in territorio greco e 200 nel tratto marino tra la costa greca e quella pugliese.
L'infrastruttura avrà un impatto visivo praticamente nullo: il tratto di metanodotto in territorio pugliese sarà completamente interrato e la sola opera visibile sarà la cabina di misura del gas, che occuperà una superficie pari a quella di una piccola abitazione con giardino. Inoltre,è stato sottolineato, l'impianto non avrà impatto ambientale, non generando emissioni in atmosfera o scarichi in mare.

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