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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:51

Puglia: Ds e Margherita insieme alla politiche

«Per rinsaldare il vincolo della coalizione fra partiti che ritengono omogeneo lo scenario». Lo ha annunciato il segretario regionale della Margherita, Gero Grassi
BARI - Nelle prossime elezioni politiche la Margherita di Puglia sarà in lista insieme ai Democratici di sinistra «per rinsaldare il vincolo della coalizione fra partiti che ritengono omogeneo lo scenario». Lo ha annunciato il segretario regionale della Margherita, Gero Grassi, sottolineando come la lista «sarà aperta ad altri che vi si riconosceranno. Le primarie - ha proseguito - hanno dimostrato che c' è una parte di cittadini che esula dall' appartenenza ai partiti o a cui il recinto di questi ultimi va stretto; per questo la nuova legge elettorale che ci vedrà ben che coalizzati, l' uno contro l' altro, ha bisogno più che mai di rinsaldare i vincoli della coalizione».
«La Margherita - ha precisato Grassi - non scioglie il suo partito in un contenitore indistinto ma si avvia verso quel partito democratico che ha bisogno proprio di quei cittadini che considerano stretti i vincoli e i partiti, per diventare l' oltre e andare in Europa a creare il contenitore unico». «Questo partito non sarà la compressione delle diversità - ha aggiunto - ma l' esaltazione delle stesse. Non ci nascondiamo che la composizione delle liste sarà difficile perchè dovrà tenere presente una serie di elementi quali la distribuzione territoriale, i parlamentari uscenti, il turn over necessario per dare nuova linfa, ma sappiamo anche che metteremo in lista quelli che saranno la futura classe di governo perchè stavolta giochiamo in attacco; ci saranno esclusioni dolorose ma non contro nessuno».
«Questa unione ci permetterà - ha detto ancora Grassi - di non dare vita a liste tram che traghettino gli eletti verso una qualche situazione in cui ognuno lavori per proprio conto, ma determineremo invece forza nelle istituzioni vedi per il Consiglio regionale dove tra Margherita e Ds i consiglieri ammontano a 23. In quest' ottica la Puglia con la sua anomalia positiva diventerà un laboratorio politico grazie al percorso dell' esperienza Vendola».
Grassi ha poi detto che di fronte alla «ridicolizzazione del centrodestra sui problemi e in presenza di una enunciazione di cosa non va dimenticando di aver governato fino a cinque mesi fa, siamo come centrosinistra nella fase dell' intervento». «Quando Fitto invita a redigere un piano sanitario regionale entro il 31 dicembre - ha spiegato - dimentica che quest' ultimo deve seguire quello nazionale che non sarà pronto prima di febbraio e dimentica anche di aver avviato quel mostro sanitario che viviamo. Il nostro intento è rilanciare la sanità con meno ospedalizzazione e più territorialità, anche per contenere la spesa pubblica. Anche la situazione dell' Acquedotto pugliese, così come ereditata, è drammatica perchè è ancora una scatola vuota senza progettualità che non potrà competere per consumare quel denaro che giace non speso». «Contro quelli che criticano la non abolizione totale dei ticket - ha concluso - diciamo che già aver allargato la fascia all' 80% della popolazione è un grande risultato perchè oggi siamo nella fase dell' intervento».

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