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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:48

«Nessun rigassificatore a Brindisi»

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia in relazione al contestato inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto. Contrari enti, cittadini, ambientalisti
«Nessun rigassificatore a Brindisi»
BARI - «Anche dopo l'inizio dei lavori del rigassificatore di Brindisi non c'è alcuna ragione di mutare opinione: se la British gas intende continuare in questo braccio di ferro, deve sapere che troverà tutte le istituzioni in perfetta sintonia nel tentativo di sbarrare la strada a un'opera che rischia di essere una sciagura per il territorio di Brindisi». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in relazione al contestato inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto avviati ieri.
Rispondendo a domande di giornalisti, Vendola ha parlato di Brindisi come di «una città che ha una storia di appesantimento industriale e di stress per inquinamento che è nota credo in tutto il mondo».
«Una città che - ha detto ancora - con il rigassificatore nel porto in qualche maniera smette di poter immaginare un modello di sviluppo differente, quello che dovrebbe basarsi sul recupero dell'area urbana che insiste sulla portualità, sulla riconversione della portualità».
Una questione che, per Vendola, riguarda «il rapporto tra Brindisi e il suo mare, che dovrebbe essere la chiave di un futuro possibile e che è il futuro su cui stanno insistendo molto e coraggiosamente sia il presidente della Provincia Errico sia il sindaco Menniti. Un futuro che deve mettere il punto a questa storia di precipitazione di cose a rischio, di cose ambientalmente discutibili».

Convocati dal sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, istituzioni locali, associazioni ambientaliste e cittadini si sono riuniti a palazzo di città per dire ancora una volta un «no» deciso alla costruzione del rigassificatore. All'incontro, organizzato all'indomani dell'avvio dei lavori di una delle opere propedeutiche alla realizzazione dell'impianto della British gas, era presente, tra gli altri, anche il presidente della Provincia, Michele Errico.
Dall'incontro è emerso che, in attesa che il Tar si pronunci su un ricorso del Comune, saranno fatti tutti i tentativi possibili per bloccare i lavori, «senza escludere clamorose azioni di lotta».
La Provincia, nel frattempo, ha assunto alcune iniziative: chiederà alla Regione di emettere una ordinanza di divieto alla prosecuzione dei lavori. Al presidente del consiglio dei ministri ed al ministro delle Attività Produttive, invece, chiederà un incontro per verificare tutti i problemi derivanti dalla produzione di energia elettrica nel territorio, e quindi anche dall'eventuale costruzione del rigassificatore. Infine ha presentato un esposto alla procura della Repubblica perchè accerti eventuali irregolarità nell'avvio dei lavori.
La giornata si è conclusa con un sit-in di protesta degli ambientalisti proprio davanti alla sede della società Brindisi Lng che sta realizzando i lavori.

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