Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:41

«I soldi per il dopo terremoto ci sono»

E' quanto emerso nel corso di un incontro a Bari tra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commissario straordinario per l'emergenza sisma e il prefetto
BARI - I fondi per la ricostruzione dopo il terremoto del 31 ottobre 2002 ci sono ma non vengono usati. In tre anni sono stati infatti pochissimi i progetti presentati e in molti casi erano carenti e incompleti. Così, su 464 famiglie (in tutto mille persone) che hanno subito danni nei 20 piccoli comuni foggiani toccati dal sisma, solo 172 sono stati i progetti presentati e di questi sono solo 10 quelli approvati. E' quanto emerso nel corso di un incontro che si è tenuto nel pomeriggio a Bari tra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commissario straordinario per l'emergenza sisma, e il subcommissario, prefetto Giuseppe Capriulo.
Nell'incontro - ha detto Vendola - è stato fatto il punto sulla situazione a tre anni dal sisma, anche «alla luce delle sacrosante parole» dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso, che durante un sopralluogo nei comuni colpiti, lunedì scorso aveva denunciato ritardi e inerzie nel predisporre e attuare piani di ricostruzione. Per tentare di recuperare il tempo perso, Vendola ha annunciato che verrà prorogato di un'altra ventina di giorni il termine, già scaduto il 30 agosto scorso, per la presentazione di progetti di ristrutturazione delle case danneggiate. «Scaduto questo tempo - ha aggiunto - la struttura commissariale attiverà i poteri sostitutivi per fare aprire i cantieri».
Per la definizione dei progetti e la soluzione di eventuali problemi tecnici Vendola assicura la collaborazione di tutte le strutture dello Stato. Dall'incontro, infatti, è emerso che la stragrande maggioranza dei progetti presentati «era molto carente e bisognosa di integrazioni». Vendola evita di indicare eventuali responsabili (secondo alcuni rintracciabili forse nelle strutture tecniche dei Comuni) ma rivolge un invito a fare presto «alle 20 comunità coinvolte nel sisma, ai cittadini, agli uffici tecnici dei Comuni e alle loro strutture».
Infine, risponde al sindaco di Carlantino che oggi ha respinto le accuse di inerzia fatte da Bertolaso contrattaccando e affermando che nel suo comune «i fondi per la ricostruzione non sono mai arrivati». «Laddove i cantieri sono stati aperti - ha detto - i soldi sono arrivati. La pubblica amministrazione funziona così, eroga fondi sulla base di progetti dettagliati e precisa rendicontazione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione