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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:20

Sviluppo: Bari come Torino e Barcellona

Il presidente della Regione, Nichi Vendola e il sindaco del capoluogo, Michele Emiliano, firmano convenzione Por e progettano la metropoli che verrà
BARI - La città di Bari vuole seguire l' esempio di grandi città come Torino, Bilbao, Lille e Barcellona, e quindi varare - al massimo tra due anni - un piano strategico come strumento di sviluppo socio-economico della città. Ecco perchè oggi negli uffici della Regione Puglia, il presidente della giunta pugliese, Nichi Vendola e il sindaco del capoluogo della Puglia, Michele Emiliano, hanno sottoscritto una convenzione nell' ambito delle misure comunitarie Por Puglia 2000/2006 misura 5.1 e quindi anche nel quadro degli interventi previsti nelle "aree bersaglio" di Carbonara Ceglie e Loseto e San Paolo Stanic. «Si tratta - hanno spiegato Vendola e Emiliano - di un novo modello di governance e pianificazione strategica della metropoli barese». Un modello che parte - è stato sottolineato - dal concetto di concertazione. E per l' avvio del primo piano strategico come strumento innovativo di governance metropolitana, il Comune di Bari ha ottenuto, nell' ambito della misura 5.1 del Por, risorse aggiuntive pari a 3,8 milioni di euro. Quello del piano strategico è sicuramente un traguardo importante da raggiungere e a questo scopo esperti del Comune di Bari e esperti della Regione Puglia lavoreranno insieme per lungo tempo. «La firma di oggi - ha spiegato il presidente della Regione - è importante per due ragioni. La prima è che permette l'arrivo nell'Area metropolitana di Bari di 91,6 milioni di euro, un risultato che porterà un netto miglioramento della qualità della vita in città. E poi perchè ci ha permesso di avviare un nuovo ragionamento sul tema dei Por. Con il nuovo bilancio avvieremo una verifica qualitativa, con significative modifiche». «Perchè il vecchio sistema 2000-2006 aveva come limite, per quanto riguarda il rapporto con le aree metropolitane, - ha aggiunto Vendola - quello di fermarsi al livello del bisogno di infrastrutturazione. Invece con la nuova convenzione con il Comune avvieremo un discorso sulle dinamiche di sviluppo e sulle questioni sociali». «Perchè cucire le ferite e le cicatrici nel tessuto urbano - ha aggiunto - significa intervenire in maniera complessiva e non solo sulle infrastrutture».
Nell' ambito della misura 5.1 del Por, sulla base di scelte ereditate dalle precedenti giunte (comunale e regionale), sono già state programmate opere nelle aree bersaglio Carbonara, Ceglie, Loseto, San Paolo-Stanic come asili nido, mercati, centri multiservizi, centri sociali, collegamenti viari: una prima parte dei lavori è da completare nel 2007; il termine ultimo è quello del 2013. «Si tratta - hanno detto Vendola e Emiliano - di guardare in maniera dinamica ai bisogni della città», e in quest' ottica sarà anche creata un' agenzia dell' area metropolitana. La vera novità - è stato detto - e che non si comincia dal centro ma dalla periferia, anche da quei quartieri non a caso devastati dalla recente alluvione, «anche per colpa di una programmazione insufficiente e di interventi di edilizia non controllata». «Quando giochiamo sul serio e ce la mettiamo tutta - ha evidenziato Emiliano - riusciamo anche ad arrivare primi, certo i piani strategici non sono le Olimpiadi ma il fatto che il progetto di piano strategico di Bari sia trasmesso agli altri comuni capoluogo come modello è un fatto che ci riempie di orgoglio». «E' sicuramente - ha aggiunto Emiliano - il più importante progetto di ricerca e conoscenza che una città del Sud abbia mai fatto».

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