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Venerdì 22 Settembre 2017 | 09:54

Iraq - I salentini di "Antica Babilonia 8"

Quattro volontari pugliesi dell'Esercito operano dallo scorso settembre nel contingente militare italiano dislocato a Camp Mittica, fra Tallil e Nassiriya. «Qui la situazione è relativamente tranquilla ed il nostro lavoro è apprezzato»
Iraq - Militari salentini Antica Babilonia 8 TALLIL (Iraq) - Operano dallo scorso settembre nell'ambito dell'operazione "Antica Babilonia 8", attualmente a responsabilità Brigata "Ariete" e agli ordini del generale di Brigata Roberto Ranucci. E sono tutti salentini.
Sono il 1° caporal maggiore Giuseppe Congedo (26 anni) di Aradeo, il 1° caporal maggiore Giuseppe Piscopo (24 anni) di Collepasso, il caporal maggiore Stefano Scolozzi (21 anni) di San Cesareo di Lecce e il caporal maggiore Giovanni Di Paola (23 anni) di San Donato di Lecce.
I primi due in servizio permanente (VSP) gli altri due in ferma breve (VFB) e sono una piccola rappresentanza salentina dei soldati attualmente di stanza in Iraq.

Giuseppe Congedo è uno specialista N.B.C. (nucleare batteriologico chimico) e presta servizio in Italia al 7° Reggimento per la difesa N.B.C. di Civitavecchia.
Piscopo è un elettrogenista, del Reparto comando e supporti tattici "Ariete" di Pordenone.
Scolozzi è operatore informatico del Battaglione logistico "Ariete" di Maniago (Pordenone) e De Paola, alpino, presta servizio al 2° Reggimento trasmissioni di Bolzano.
Ad accomunarli, oltre la loro origine salentina, di cui vanno ovviamente fieri, il quotidiano impegno nell'Italian Joint Task Force Iraq, in uno scenario particolare sia sotto il profilo geopolitico che climatico.
In possesso di adeguata preparazione professionale e tanta grinta, affrontano quest'ennesima missione con uno spirito propositivo, sicuri che tale lavoro è destinato a migliorare uno Stato martoriato da anni di guerre e da una dittatura spietata.
«Ciò che ho incontrato - spiega Scolozzi - è una realtà completamente diversa da quella che mi aspettavo seguendo quanto trasmesso in televisione, la situazione è relativamente tranquilla, il lavoro dell'Esercito Italiano è apprezzato e richiesto dagli stessi locali…».
«L'Iraq mi ha fatto un'ottima impressione - aggiunge il 1° caporale maggiore Congedo -. Girando nela nostra area di competenza, osservo che la gente si muove liberamente, molti cantieri sono aperti».
Il Contingente militare nazionale, che opera in tutta la provincia di Dhi Qar, è composto da unità dell'Esercito, dell'Aeronautica militare, della Marina militare, dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo militare della Croce Rossa.
Con spirito di solidarietà e umanità, gli uomini e le donne dell'Italian Joint Task Force operano con fermezza nell'assolvimento del compito operativo assegnato, rispettando gli usi e i costumi locali, nonché mantenendo assoluta neutralità nella dialettica politica locale.
Da "Camp Mittica" sede del Contingente, a pochi passi da Nassiriyah, si distaccano giornalmente pattuglie motorizzate o blindate per il controllo del territorio e il supporto alle forze di polizia locali.
Di notevole importanza l'attività di addestramento degli uomini dell'Iraqy Army, il neo costituito Esercito iracheno, e della Local Police da parte della componente SSR (Security Sector Reform) con l'obiettivo di accelerare la formazione dei reparti iracheni, di fatto, responsabili della sicurezza, al fine di permettere un graduale sganciamento delle forze della Coalizione.
Altro aspetto rilevante è dato dall'attività Cimic (Cooperazione civile e militare), svolta dal "Cimic Center" del contingente, che dall'inizio della missione ha permesso di sviluppare notevoli progetti tesi al ripristino e miglioramento d'infrastrutture pubbliche ed alla riattivazione dei servizi essenziali. A queste vanno aggiunte tante altre attività minori ma di eguale importanza.

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