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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:01

Bari - Bonifica alla Fibronit

Avviati i lavori per la messa in sicurezza dell'ex industria nel cuore della città. Le rovine piene di strutture in amianto, pericolose per la salute pubblica
BARI - Un debito «pagato a centinaia di persone che negli anni scorsi hanno perso la vita per ignoranza o superficialità»: così il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha commentato l'avvio dei lavori di bonifica e di messa in sicurezza dell'area della Fibronit di Bari, ex fabbrica di cemento-amianto chiusa nel 1985 e confiscata dalla magistratura al termine di un processo per inquinamento ambientale.
I lavori, cominciati oggi, dureranno 250 giorni e prevedono: la rimozione di 45mila metri quadrati di tettoie in cemento-amianto di copertura dei capannoni; la chiusura di tutti i tombini per impedire l'accesso al sottosuolo dove si trovano fanghi di natura sospetta; l'eliminazione, l'incapsulamento e lo smaltimento dell'amianto che si trova sulle pareti e sul pavimento dei capannoni; la copertura del suolo esterno dei capannoni (impregnato di amianto fino a sette metri di profondità) con materiale stabilizzato.
Stamani l'amministrazione comunale ha consegnato all'associazione temporanea di imprese "Teorema" il mandato a compiere un primo intervento di messa in sicurezza dell'area dell'ex fabbrica. «Si tratta - ha spiegato il direttore dei lavori Claudio Tedesi - di asportare tutte quelle macerie rimaste, dopo una prima messa in sicurezza, nei capannoni evitando la dispersione di fibre di amianto nell'area. In un secondo tempo si provvederà a togliere la copertura dei capannoni sempre con misure di sicurezza speciali, e sarà fatto un monitoraggio costante ed un controllo giornaliero da parte di un laboratorio mobile dell'Arpa che sarà presente sul cantiere». Gli addetti ai lavori si dicono pronti a «qualunque imprevisto» a cui faranno fronte «con professionalità».
Questo primo intervento, che durerà circa otto mesi, costerà 3.300.000 euro. Intanto - come annunciato dall'assessore all'ambiente del Comune, Maria Maugeri - già dalla prossima settimana il sindaco di Bari potrebbe firmare con il presidente della Giunta regionale una convenzione per i finanziamenti della messa in sicurezza definitiva dell'area.
«Resta soprattutto oggi - ha commentato Emiliano - quel momento simbolico che segna il cambiamento della impostazione della guida di una città che vuole privilegiare la tutela della salute dei cittadini ed il rispetto dell'ambiente nei confronti dell'approccio scenografico». «L'ottica - ha aggiunto - è quella di uno sviluppo sostenibile per il quale occorrono prudenza e buon senso. Per Bari pensiamo anche alla costituzione di una scuola di deamiantizzazione».
«È la prima volta - ha ricordato l'assessore ai lavori pubblici Ludovico Abbaticchio - che si trasforma con una variante una destinazione da area edificabile ad area a verde; l'ex Fibronit quindi diventa un emblema per la bonifica di altre aree della città come l'ex gazometro».

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