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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:46

Morti Ilva - «Urge confronto istituzionale»

Dopo la morte di un altro operaio, il sindaco di Taranto, Rossana Di Bello, chiede «che si possa avviare immediatamente un confronto tutti i soggetti istituzionalmente preposti al controllo»
TARANTO - «L'ennesima morte sul lavoro segna con un nuovo capitolo di sangue la storia di questa città: continua il lento stillicidio che vede il nostro territorio coinvolto in un vortice pericoloso in cui all'attesa si alterna il senso di paura.» Lo ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rossana Di Bello, all'indomani dell'ennesimo infortunio mortale nel centro siderurgico. «Dopo la triste fine del giovane di Mottola ci troviamo, a distanza di poco, a commentare, con dolore, una nuova morte- dice il sindaco per il quale «si pone di fronte ai nostri occhi una nuova questione meridionale nella quale il protagonisti rischiano di essere lavoro e morte, precariato e paura». «Questa tendenza deve essere invertita- sostiene Di Bello- eliminando il senso di solitudine che vivono in circostanze come questa le famiglie che con la violenza vengono private di un affetto e di un sostegno, costruendo un senso di recuperata certezza nel domani ed eliminando la paura e che attanaglia una intera città che quasi teme, ogni giorno, di assistere ad un nuovo stillicidio, ad un nuovo bollettino di guerra senza accorgersi, però, che questa strana guerra non ha vincitori ma solo vinti: e i vinti siamo noi tutti che non possiamo fare altro che esprimere il nostro sentimento di dolore e di solidarietà a chi soffre e vive la disperazione di chi non sa come reagire». Il sindaco di Taranto chiede pertanto al vice Prefetto «che si possa avviare immediatamente un confronto con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionalmente preposti al controllo, alla certificazione, alla garanzia di serenità ai lavoratori, alle loro famiglie e all'intera città».

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