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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:50

Confetti e petali per la mamma suicida

A Manfredonia, ad un anno di distanza da quelli di sua figlia Giusy (uccisa da un parente), i funerali di sua madre Grazia, che non ha retto al dolore
FOGGIA - La bara è uscita dall'abitazione di sua madre in via Cimaglia, dove dopo la morte di Giusy viveva, poi ha sostato in via S.Domenico Savio la casa della famiglia Potenza, ormai deserta, i vicini hanno lanciato confetti e petali di rosa, bianche e rosse, e poi, dopo un lungo applauso e il feretro è stato portato in chiesa, a San Michele, la stessa dove il 19 novembre dell'anno scorso si erano svolti i funerali di Giusy. Una ragazzina di quindici anni uccisa una settimana prima dal cugino del padre, un pescatore di 27 anni, con il quale avrebbe avuto una relazione. Ad un anno di distanza, i funerali di Grazia, 37 anni, incinta all'ottavo mese, la madre di Giusy suicidatasi lunedì scorso travolta dalla disperazione. A seguire il feretro la figlia maggiore Michela e il marito Carlo, il papà di Giusy, che ha ottenuto un permesso dai domiciliari disposti per aver ferito con un coltello il padre di una delle due ragazze coinvolte nell'inchiesta. Le due «amiche» di Giusy, di 24 e 19 anni, sono indagate con l'accusa di aver indotto la ragazzina a prostituirsi per dividere con lei i guadagni. In chiesa tanta gente, circa un migliaio di persone che hanno affollato anche il sagrato, a celebrare la funzione il parroco don Sante Leone, lo stesso che aveva celebrato l'ufficio funebre per Giusy un anno fa.
Nell'omelia il parroco di S.Michele ha insistito sul fatto che «nessuno può condannare» ed ha letto ai presenti un messaggio dell'arcivescovo di S.Giovanni Rotondo e Manfredonia mons. Domenico D'Ambrosio che si è unito alla partecipazione al dolore per la perdita di Grazia e del piccolo Emanuele, come avrebbe dovuto chiamare il bimbo che aveva in grembo. Tra le tante persone presenti ci sono anche le compagne di scuola di Giusy del II magistrale che frequentava la quindicenne uccisa un anno fa. Su una corona di rose e lilium nei pressi della chiesa si può leggere un messaggio che è anche un monito: «Saranno tre stelle a brillare dal cielo contro l'ingiustizia della vita».

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