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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:52

Morì operaio a pozzo petrolio Lucania: 3 a giudizio

Sono il responsabile Eni delle perforazioni petrolifere, Enrico Cingolani, l'amministratore della Pergermine, Pierluigi Chiapponi, e l'amministratore della ditta subappaltatrice "Catenazzo" di Lucera (Foggia), Pasquale Catenazzo
POTENZA - Un alto dirigente dell' Eni e due imprenditori sono stati rinviati a giudizio a Potenza per omicidio colposo, per la morte nel 2003 di un operaio lombardo in un incidente sul lavoro, durante la trivellazione di un pozzo petrolifero a Viggiano (Potenza).
L' operaio, Osvaldo Giangrossi, 53 anni, di Zelo Buon Persico (Lodi), dipendente della ditta di perforazioni Pergermine di Parma, il 29 giugno del 2003 era rimasto schiacciato da un tubo mentre lavorava al pozzo Alli 4, in contrada Canalicchio.
Per la sua morte, il pm di Potenza Anna Piccinini ha ottenuto dal gip Alberto Iannuzzi il rinvio a giudizio del responsabile Eni delle perforazioni petrolifere, Enrico Cingolani, dell' amministratore della Pergermine, Pierluigi Chiapponi, e dell' amministratore della ditta subappaltatrice "Catenazzo" di Lucera (Foggia), Pasquale Catenazzo.
Ai tre viene anche contestata la violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo l' accusa, dirigente e imprenditori non avrebbero valutato adeguatamente i rischi connessi con l' attività di trivellazione. La prima udienza del processo è fissata per il 18 gennaio del 2006.

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