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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:12

Rogo Petruzzelli: c'è l'esecutore, il mandante no

Dopo 14 anni, per l'incendio che ha distrutto il teatro di Bari c'è il «braccio» e non la «mente». E' la conclusione cui è giunta la Prima sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso di Francesco Lepore, condannato a sei anni e sei mesi di reclusione
ROMA - Rogo del Petruzzelli: dopo quattordici anni per l'incendio che ha distrutto il teatro di Bari non ci sono mandanti ma c'è l'esecutore materiale. E' la conclusione cui è giunta la Prima sezione penale della Cassazione che oggi ha respinto il ricorso di Francesco Lepore, condannato dalla Corte d'appello di Bari, il 7 dicembre del 2004, a sei anni e sei mesi di reclusione con l'accusa di essere stato il secondo esecutore materiale del rogo dell'ottobre del '91.
«Questi sono i miracoli del libero convincimento dei giudici - dice l'avvocato Alfredo Gaito, patrocinatore in Cassazione di Lepore - Una decisione che mal si concilia con le fonti di prova. Le stesse che, qualche anno fa, hanno decretato l'assoluzione dei mancanti in quanto le prove erano state dichiarate insufficienti».
Lepore è stato inoltre condannato a pagare 4500 euro tra spese processuali e risarcimento del ministero per i beni culturali e ambientali e del comune di Bari, costituitisi parte civile.

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