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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:50

Gino Giugni e Giuseppe Fiori cittadini onorari di Bari

Il primo, padre dello Statuto dei lavoratori, negli anni '60, arrivò all'Ateneo barese come professore di Diritto del Lavoro; il secondo, è stato provveditore agli Studi della regione
BARI - Su proposta del sindaco Michele Emiliano, il Consiglio comunale di Bari ha deciso all'unanimità, il conferimento della cittadinanza onoraria al professor Gino Giugni, padre dello Statuto dei lavoratori, e al dottor Giuseppe Fiori, ex provveditore agli Studi della regione. Il primo cittadino ha sottolineato i rapporti particolari e significativi che legano la Puglia e la città di Bari, a Gino Giugni che iniziò nel 1955 «con la conoscenza del Mezzogiorno nel più tradizionale dei modi, la sua vita scientifica di giovane ricercatore che, inviato da Manlio Rossi Doria a Gravina, diresse una ricerca sugli esiti della riforma agraria, commissionata dall'Unesco».
Negli anni '60, arrivò all'Università di Bari come professore di Diritto del Lavoro. «L'istituzione universitaria - ha detto ancora Emiliano - è stata per Gino Giugni la casa naturale ove il dialogo è iniziato e si è sviluppato perchè, è qui, che si sono formati gli studenti dei corsi di Giurisprudenza, e quanti hanno voluto accrescere la propria professionalità. La nuova scuola di perfezionamento in diritto del lavoro e previdenza sociale, rivitalizzata dal professore nel 1964, e da lui diretta negli anni successivi è oggi più che mai il vero centro di formazione culturale per gli operatori del diritto del Lavoro».
Fiori è stato per molti anni direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale e autore di numerosi saggi sui problemi strutturali e amministrativi della scuola e di libri di narrativa per ragazzi.

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