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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:21

A Bari i resti di mille italiani morti in Somalia

I resti, per lo più di coloni, sono arrivati a bordo di un C-130, custoditi in 22 casse. Le spoglie (che saranno trasferite al Sacrario dei caduti d'oltremare) erano nei cimiteri italiani in Somalia, già oggetti di atti vandalici lo scorso gennaio
BARI - I resti di oltre mille tra soldati e coloni italiani morti in Somalia durante la seconda guerra mondiale sono arrivati nel primo pomeriggio nell'aeroporto civile di Bari-Palese a bordo di un velivolo C130 dell'Aeronautica militare. I resti - la maggior parte dei quali appartengono a coloni italiani - sono custoditi in 22 casse.
Nei prossimi giorni le spoglie, che erano custodite nei cimiteri italiani in Somalia, saranno trasferite al Sacrario dei caduti d'oltremare di Bari che custodisce i resti di circa 74.700 militari caduti in guerra, molti dei quali non identificati.

007 DIETRO RIMPATRIO RESTI
E' stato grazie ad una complessa operazione degli apparati di intelligence che l'Italia è riuscita a recuperare e riportare in patria i resti dei mille italiani seppelliti nel cimitero di Mogadiscio, in Somalia. L'intelligence si è mossa dopo che, nel gennaio scorso, un gruppo di miliziani aveva distrutto il piccolo cimitero italiano, profanando tombe e cappelle funerarie, ed aveva disseppellito corpi.
Immediata era stata la condanna del governo somalo federale di unità nazionale e di molti imam della città. Palazzo Chigi aveva espresso dolore per «il vile gesto» e chiesto che i responsabili venissero individuati e assicurati alla giustizia. Una lunga trattativa con i «signori della guerra» ha portato le autorità italiane a tornare in possesso dei resti dei nostri connazionali.

PISANU: COMPLIMENTI SISDE PER RECUPERO RESTI ITALIANI SOMALIA
«Ho espresso agli operatori del Sisde il mio più vivo apprezzamento per il successo di questa delicata missione, che restituisce all'Italia ed alle famiglie le spoglie dei nostri caduti». Così il Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu commenta l'operazione che ha portato al recupero dei resti di mille italiani seppelliti nel cimitero di Mogadiscio, in Somalia.
La nota del Viminale ricorda che «nella notte del 18 gennaio 2005 miliziani islamici devastarono il cimitero italiano di Mogadiscio e si impadronirono dei resti di circa mille nostri connazionali, in gran parte militari caduti durante la seconda guerra mondiale. Al termine di complesse attività condotte dal Sisde, il governo è riuscito a rientrare in possesso di tutte le spoglie, che oggi pomeriggio sono giunte con un volo dell'aeronautica militare a Bari, dove hanno ricevuto gli onori militari e civili».

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