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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:01

Bari - Horror tour tra i Cpt

Giorno di mobilitazione per sabato 22 ottobre contro l'imminente apertura di un altro centro per immigrati • «Senz'acqua e cure, schiavi nei campi»
BARI - «Nessuna persona è illegale. Nè qui nè altrove»: sono le parole di uno degli striscioni preparati dalla Rete no cpt per il «Bari horror tour», la giornata di mobilitazione organizzata per sabato 22 ottobre contro l'imminente apertura del Centro di permanenza temporanea realizzato nel capoluogo pugliese, al quartiere San Paolo.
I manifestanti si riuniranno alle 13 davanti alla roulottopoli che, nella località costiera di Palese, sulla vecchia pista dell'aeroporto militare, ha sinora accolto, in situazioni di emergenza, immigrati clandestini e richiedenti asilo. I manifestanti poi sfileranno davanti al cpt, di recente costruito nelle vicinanze; subito dopo in corteo attraverseranno la città.
L'apertura del nuovo Cpt è prevista nonostante si siano dichiarati contro sia l'amministrazione comunale sia quella regionale.
Della manifestazione - che si svolgerà in concomitanza con la manifestazione contro il cpt di Gradisca di Isonzo, in Friuli Venezia Giulia - hanno parlato oggi alcuni rappresentanti della Rete: Angelo Cassano (parroco della chiesa barese di San Sabino), Matteo Magnisi (esponente dei cristiano-sociali), Gaetano Cataldo (giovani comunisti) e Andrea Russo.
«I cpt non vanno aperti in nessuna parte del mondo - ha sottolineato don Angelo - nè è possibile una loro umanizzazione. Questa è una battaglia di civiltà: l"Horror tour' è un momento importante ma non conclusivo». «La struttura del quartiere San Paolo - ha aggiunto don Angelo - può essere trasformata in un grande centro sociale: possiamo devolvere in un colpo cinque milioni di euro a favore del territorio».
Don Angelo ha poi sottolineato che tutti devono prendere posizione: «anche i vescovi pugliesi - ha detto - soprattutto dopo l'inchiesta a Lampedusa che ha visto coinvolta la Misericordia».
Magnisi ha ricordato che il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha ricordato al prefetto con una recente lettera la contrarietà dell'amministrazione all'apertura del Cpt: «La contrarietà al cpt espressa dal sindaco - ha sottolineato Magnisi - ha una forte valenza politica: la struttura può essere aperta ma in un clima di ostilità. Non si tratta di mediare sulle strutture per arrivare a una maggiore vivibilità: siamo comunque contro questa forma di concentramento e detenzione».
«Ci auguriamo - ha detto Russo - che alla manifestazione aderiscano i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune: alle istituzioni chiediamo un'obiezione di coscienza, una disobbedienza amministrativa. Poi dobbiamo ancora lavorare per spiegare ai cittadini i motivi alla base della nostra protesta, per allargare il movimento d'opinione».
Cataldo ha precisato che la street parade passerà dinanzi alla questura, alla prefettura e alla sede della Croce rossa: «un ente caritatevole che viene coinvolto quando si trova a gestire queste strutture, lontane da un concetto di accoglienza».

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