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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:49

«Un'accademia sul bene-acqua»

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presenta i suoi progetti sull'Acquedotto pugliese che il prossimo anno celebrerà il centenario della nascita
BARI - Entro il prossimo anno, quando sarà celebrato il centenario della nascita dell' Acquedotto pugliese, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, spera di poter annunciare «un quadro di ripresa strategica dell' azienda che deve diventare una grande accademia planetaria dell' uso sobrio del bene comune dell' acqua». Vendola lo ha auspicato oggi, nel corso di un incontro con i giornalisti, convocato per fare il punto sui primi 100 giorni di lavoro dei nuovi vertici. Accanto a lui, nella sede dell'Acquedotto Pugliese, a Bari, il presidente dell'Aqp, Riccardo Petrella, l' amministratore delegato dell' azienda, Renato Scognamiglio, e l'assessore regionale al bilancio, Francesco Saponaro.

«In questa prima fase - ha detto Vendola - si è proceduto ad una ricognizione di verità sullo stato di questa azienda, allo scopo di poter fotografare risorse e criticità». Il quadro che ne viene fuori è quello di «un'azienda - ha detto Vendola - che vive sofferenze importanti». Tra queste, sicuramente quella legata ad «un impoverimento strutturale della sua capacità di progettazione». Ecco perchè «va costruita una pagina nuova dell' Aqp».
Altra criticità strutturale «è quella riguardante le perdite di acqua pari al 53,29%». Tutto questo si affianca «alla difficoltà storica di spendere le risorse a disposizione». Ecco perchè «la salubrità dell' Aqp è legata alla capacità che avrà di fare investimenti, di fare progettazione, di portare acqua i cui indici di salubrità siano compatibili con le indicazioni comunitarie».

Per quanto riguarda gli investimenti, questi potranno essere fatti - ha detto Vendola - «a condizione che i progetti vengano vissuti dai territori». «Il ciclo dell' acqua - ha aggiunto - ha molti attori, l' Acquedotto pugliese, la Regione Puglia in capo all' assessorato ai lavori pubblici, il commissario straordinario per l' emergenza idrica, gli ambiti territoriali ottimali, l' ente regionale per lo sviluppo idrico, i consorzi di bonifica: cioè c'è una pletora di attori talvolta disabituati completamente al colloquio istituzionale per poter affrontare il tema del governo integrato del ciclo dell' acqua». «Noi per poter spendere i soldi - ha aggiunto - abbiamo bisogno che tutti gli attori possano coordinarsi e farlo insieme ai territori, insieme alle comunità, perchè, naturalmente, c'è anche il problema del consenso sociale. Abbiamo trovato un quadro, dal punto di vista dei colloqui interistituzionali, desertificato».

L' assessore regionale al bilancio, Francesco Saponaro, ha sottolineato che «rispetto alla scadenza del 31/12/2005 non c'è il rischio di perdere finanziamenti comunitari; per il 2006 il rischio c'è, ma occorre concentrarsi sulle attività di minimizzare il rischio ed è quello che stiamo facendo». «Il vero scoop - ha aggiunto Saponaro - è che stiamo lavorando con metodo perchè il primo obiettivo raggiunto in questi mesi è la costituzione di un tavolo di lavoro forte tra Acquedotto Pugliese, Regione e Ato».
Entro il 31 dicembre prossimo gli investimenti previsti sono di 15 milioni di euro. «Prevediamo al momento - è stato detto dai vertici Aqp - di poter avere una capacità di rendicontazione di 40 milioni di euro». «Il piano operativo triennale del 2004 - è stato ricordato - prevedeva per il 2007 410 milioni di euro di investimenti complessivi».

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