Cerca

Martedì 19 Settembre 2017 | 15:43

Calcio - Scontri allo stadio di Gallipoli

La Polizia ha arrestato una decina di ultras dell'Andria dopo gli incidenti avvenuti durante la partita. Fermati ed ascoltati anche teppisti salentini. La partita è stata sospesa per 25 minuti ed è poi finita 3-0 per i padroni di casa
GALLIPOLI (Lecce) - Una decina di ultras dell'Andria (non si è appreso il numero preciso) sono stati arrestati dalla Polizia per gli incidenti avvenuti nel corso dell'incontro con il Gallipoli. Non si sono saputi i reati che sono stati loro contestati nella Questura di Lecce, dove erano stati condotti insieme con numerosi altri sostenitori dell'Andria (un'ottantina), poi rilasciati.
Al vaglio degli investigatori è adesso la posizione di diversi teppisti di Gallipoli.

- Scontri tra teppisti, lancio reciproco di sassi, campo invaso da spettatori in fuga e da altri che cercavano di mettersi in salvo, squadre ed arbitri in fuga negli spogliatoi, partita sospesa per 25', infine ripresa e conclusasi con la vittoria del Gallipoli sull'Andria per 3-0. È stato un pomeriggio di inaudita follia quello nel derby pugliese salentino-murgiano di C2 girone C che ha vissuto i momenti più drammatici al 12' della ripresa, con i padroni di casa in vantaggio per 2-0. Il bilancio, provvisorio, è di tre persone (tra le quali due poliziotti) contuse. Ingenti i danni all'impianto e ad automobili.
Sino al 12' del secondo tempo il migliaio di gallipolini e i circa 200 sostenitori andriesi ospitati in curva Sud, controllati da uno sparuto numero di forze dell'ordine, si erano limitati a reciproci quanto offensivi sfottò. Poi alcune decine di teppisti del Gallipoli sono usciti dallo stadio, hanno raggiunto l'ingresso della curva Sud, ed hanno cominciato a lanciare sassi contro gli andriesi. Questi hanno risposto agli aggressori utilizzando le stesse pietre. Alcuni di loro hanno allora invaso il campo: qualcuno per mettersi in salvo, altri, con il volto coperto con sciarpe biancoazzurre (i colori sociali dell'Andria) ed armati con spranghe di ferro, per raggiungere i tifosi giallorossi gallipolini che erano dall'altra parte dello stadio per farsi giustizia. L'arbitro e i giocatori si sono rifugiati allora negli spogliatoi. Per tanti minuti l'erba di Gallipoli è diventata un'arena.
Le forze dell'ordine sono riuscite a riprendere il controllo della situazione solo dopo l'arrivo di rinforzi in tenuta antisommossa. A quel punto la partita, trascorsi 25', è ripresa con il Gallipoli che ha segnato un altro gol confermandosi capolista.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione