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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 21:07

Puglia - Giornata della cardiologia

In 22 ospedali il 23 ottobre prossimo si svolgerà la 2ª edizione dell'iniziativa ideata da Heart care foundation. Obiettivi, la prevenzione e la cura immediata
BARI - Sono 22 gli ospedali in Puglia nei quali si svolgerà il 23 ottobre prossimo la seconda edizione della Giornata nazionale di "Cardiologie Aperte", un'iniziativa ideata da Heart Care Foundation (Hcf), Fondazione promossa dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Scopo dell'iniziativa è quello di spiegare come affrontare un attacco cardiaco e sensibilizzare i cittadini sulla necessità di chiamare subito il 118. In Puglia solo una persona su quattro arriva alle cure entro un'ora dall'esordio dei sintomi.
I cardiologi dell'Anmco saranno a disposizione dei cittadini dalle 10 alle 18 per fornire informazioni e distribuire materiale illustrativo sui fattori di rischio cardiovascolare ma soprattutto per "creare confidenza con l'emergenza del cuore", spiegando cosa fare e come farlo in caso di attacco cardiaco. Inoltre in alcune cardiologie sarà possibile eseguire alcuni esami. L'obiettivo principale dell'iniziativa è quello di abbattere il ritardo decisionale, cioè ridurre l'intervallo di tempo tra l'inizio dei segni di attacco cardiaco e la ricerca di aiuto.
«Solo un cittadino su quattro - sottolinea Gianfranco Ignone, presidente Anmco Puglia - arriva in ospedale entro un'ora dall'esordio dei sintomi, cioè nel termine in cui è possibile ottenere il massimo risultato terapeutico. È di vitale importanza, dunque, che una persona colpita da attacco cardiaco riconosca subito i segni di allarme e attivi immediatamente il 118». Si ha il 47% di probabilità di ridurre i danni dell'infarto - prosegue - se si interviene nella prima ora, percentuale che scende al 26% alla seconda e al 18% alla terza. Dopo 6 ore la possibilità di recupero del muscolo cardiaco senza esiti invalidanti diminuisce considerevolmente anche ricorrendo alla trombolisi o all'angioplastica.
«Purtroppo - dice ancora Ignone - come evidenzia lo studio Blitz dell'Anmco, meno del 50% giunge in ospedale entro due ore dall'esordio dei sintomi e solo il 25% entro un'ora».
Nei reparti di Cardiologia sarà a disposizione un filmato, per spiegare come comportarsi praticamente in caso di dolore al petto.
Gli ospedali che hanno aderito all'iniziativa in Puglia sono il Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), il Bonomo di Andria (Bari), il Policlinico e il Di Venere di Bari, l'ospedale civile di Canosa (Bari), il San Giacomo di Monopoli (Bari), il Sarcone di Terlizzi (Bari), il Perrino di Brindisi, il Camberlingo di Francavilla Fontana (Brindisi), l'ospedale civile di Ostuni (Brindisi), il Melli di San Pietro Vernotico (Brindisi), il Tatarella di Cerignola (Foggia), il Lastaria di Lucera (Foggia), il Ferrari di Casarano (Lecce), il San Giuseppe di Copertino (Lecce), il Romasi di Gagliano del capo (Lecce), il Santa Caterina Novella di Galatina (Lecce), l'ospedale civile di Gallipoli (Lecce), il Vito Fazzi di Lecce, il Presidio ospedaliero della Valle d'Itria di Martina Franca (Taranto) e gli ospedali San Giuseppe Moscati e il Santissima Annunziata di Taranto.

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