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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:18

Salari di "inserimento" dal Comune

Bari la prima città d'Italia - da gennaio 2006 - a varare questa formula per favorire l'assunzione di giovani disoccupati nelle aziende locali. Presto i bandi
BARI - Per la prima volta in Italia un Comune, quello di Bari, lancia il salario di inserimento pagato dall'Ente, che partirà a gennaio 2006 con il bilancio. Oggi l'ultimo sì, quello delle parti sociali. Il Comune si preoccuperà di diffondere le informazioni sui bandi appena saranno elaborati dagli uffici, sicuramente entro dicembre 2005.
Il salario d'inserimento sarà finanziato nel 2006 dalla rinegoziazione del debito e dal 2007 dalla fiscalità locale, strumento innovativo che consentirà ai giovani disoccupati baresi d'entrare in fabbrica o al posto di lavoro con uno stipendio che sarà pagato dal Comune: si tratta di 750 euro netti al mese per sei mesi, direttamente erogati alle persone e non alle imprese. Le aziende che accetteranno questa forma di "borsa" a metà strada tra lo studio e il lavoro otterranno premialità.
L'assessore all'Economia Francesco Boccia, ringraziando le parti sociali e la Provincia di Bari, ha affermato che «sindacati e Associazioni delle Imprese ci hanno dato un contributo senza precedenti. Hanno compreso le necessità di una concertazione moderna che ha interpretato le esigenze della totalità dei gruppi consiliari senza snaturare le finalità del provvedimento».
«La Provincia di Bari - ha aggiunto - ha interpretato, pur non avendo ancora ottenuto definitivamente le deleghe specifiche, le esigenze del Comune Capoluogo. Ci sarà l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro sul territorio, saranno valorizzati i centri per l'impiego esistenti, ma poco e male utilizzati, con modalità tipicamente anglosassoni, saranno messi a bando un numero pari alla metà dei posti disponibili».

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