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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

La Regione Puglia sbarca in America

"Missione vetrina" di una delegazione ufficiale - con a capo il presidente della giunta, Nichi Vendola - negli Stati Uniti. Al centro degli incontri, partenariato commerciale ed economico, cultura e di iniziative scientifiche. Colloqui alla Banca Mondiale ed in istituzioni e università statunitensi
WASHINGTON - Gli americani ammirano al Getty Museum in California gli ori di Taranto ma non hanno la più pallida idea della loro provenienza.
La Regione Puglia è sbarcata in massa oggi a Washington per presentarsi all'America non solo come partner commerciale ed economico, ma anche come centro di cultura e di iniziative scientifiche.
«La Puglia è una piccola Florida con 800 km di costa. È una cultura che viene da Pitagora e da Platone. Siamo l'unica regione del Sud tra due mari: un crocevia di popoli e culture, dai Balcani all'Oriente». Queste alcune delle frasi sottolineate oggi a Washington in un convegno al Watergate Hotel dedicato alle «opportunità di cooperazione» tra il "sistema Puglia" ed il colosso americano.
«Siamo l'altra faccia del Sud. Produciamo componenti del Boeing 787 e non solo mobili e calzature. Vogliamo aprire uno sportello Puglia in America», ha spiegato il vicepresidente della Regione, Alessandro Frisullo.
«La nostra ricerca è apprezzata: facciamo pezzi per la Ferrari di Maranello, per un osservatorio nel Tibet, abbiamo inviato un nostro spettrometro intorno a Marte», ha messo in risalto Oronzo Limone, rettore dell'Università di Lecce.
Ma le ambizioni della Puglia vanno oltre. «Possiamo diventare un magnete per iniziative di pace e di democrazia, grazie alla nostra storia e alla nostra cultura», sostiene Nichi Vendola, presidente della Regione. «In un'Europa incapace di capire dove stanno le sue radici, la Puglia è una regione a disposizione dei processi di pace», ha detto di recente Vendola.
È un tema approfondito, nel convegno odierno, che voleva essere un variegato biglietto da visita consegnato dalla Puglia alla capitale d'America, dal senatore Giuseppe Giacovazzo, uno stretto collaboratore di Aldo Moro.
Giacovazzo ha ricordato il primo viaggio di Moro in America nel marzo 1965. «Il presidente Johnson offrì un pranzo alla Casa Bianca con un menu dove compariva anche una "spigola dell'Adriatico", un omaggio a Moro, che parve scettico sulla provenienza (e sulla freschezza) del pesce», ha ricordato l'oratore. Era con Moro anche nell'ultimo viaggio in America, nel 1974, come ministro degli Esteri. «Fu un viaggio penoso. Con Kissinger non si capirono. Pensava che Moro stesse aprendo le porte al comunismo in Italia», rievoca Giacovazzo.
Incontri importanti alla Banca Mondiale, con istituzioni e università americane (compresa la Georgetown University), spettacoli musicali con gruppi giunti dalla Puglia: la speranza è che l'America, a partire dagli ignari visitatori del Getty Museum, sappia d'ora in poi collocare la Puglia al punto giusto nella carta geografica, economica e culturale del nostro pianeta.
Cristiano Del Riccio

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