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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:09

Trani - Insospettabili derubano prostitute

In manette sono finiti i terlizzesi Nicola Parisi, 21 anni, e Gianfranco Allegretti, di 20 e l'albanese Gjoni Vidjan, anche lui ventenne. Ricercato un quarto
TRANI (BARI) - Quattro ragazzi «normali», insospettabili, tutti con una attività lavorativa di giorno, ma che di sera si trasformavano in rapinatori, diventando il terrore delle prostitute e dei loro clienti appartati sulla statale 98, nei pressi di Terlizzi a una quarantina di chilometri da Bari. La banda è stata debellata all'alba dai carabinieri che hanno arrestato tre dei quattro indagati.
In manette sono finiti i terlizzesi Nicola Parisi, 21 anni, e Gianfranco Allegretti, di 20, e l'albanese Gjoni Vidjan detto Vito, anche lui ventenne. Sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di concorso in rapina aggravata e continuata. Nei loro confronti sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Trani Roberto Oliveri, su richiesta del sostituto Bruna Manganelli. Un quarto giovane, Antonio Antonelli, anche lui di 20 anni, di Terlizzi, è tuttora ricercato.

Nel corso delle indagini - è stato spiegato stamane in una conferenza stampa svoltasi nella Procura tranese - è emerso che i quattro, impiegati nel settore florovivaistico, tranne Parisi, il quale di recente si era arruolato nell'esercito, hanno compiuto almeno 15 rapine negli ultimi sei mesi del 2004, periodo in cui si sono concentrate le attenzioni degli investigatori.
Le indagini hanno avuto inizio dopo due diverse denunce fatte da altrettante prostitute che ai carabinieri erano riuscite anche ad indicare alcuni numeri della targa dell'autovettura, una Fiat Marea, affermando che a bordo del mezzo erano fuggiti i quattro rapinatori che le avevano rapinate dell'incasso della giornata e che avevano agito armati con pistola e con i volti coperti con passamontagna.
Al termine delle indagini i militari hanno individuato l'autovettura, all'interno della quale è stata nascosta una radiotrasmittente: in questo modo sono stati monitorati gli spostamenti dei quattro e sono state ricostruite le fasi di almeno 15 rapine. E' stato accertato che il modo di operare era sempre lo stesso: due o tre rapinatori si avvicinavano alle vittime dopo che queste si erano appartate in zone isolate, le costringevano ad uscire dal mezzo e dopo averle fatte sdraiare per terra le rapinavano sottraendo quasi sempre soldi, orologi, telefoni cellulari. All'indomani delle rapine i quattro tornavano a svolgere la propria vita normale.
Le rapine sono terminate nel novembre del 2004 su decisione del gruppo che aveva notato un'intensificazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine e dopo che il presunto capo del gruppo, Parisi, si era arruolato come volontario in ferma breve nell'esercito: attualmente prestava servizio nella caserma di Padova dove è stato arrestato. Nel corso dell'operazione, oltre all'autovettura sono stati sequestrati sei coltelli a serramanico, otto proiettili calibro 8 ed un passamontagna.

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