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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:02

In partenza da Brindisi aerei cargo dell'Onu

Si è messa in moto la macchina dei soccorsi per le zone dell'Asia (fra Pakistan, India e Afghanistan, soprattutto la provincia del Kashmir) colpite dal terremoto dell'8 ottobre e che ha causato 30mila vittime • Da Roma in volo 19 specialisti della Croce Rossa italiana • La Conferenza episcopale italiana ha stanziato tre milioni di euro per i soccorsi alle vittime del sisma e a quelle dell'uragano in America centrale
Brindisi - Aiuti Onu, Nazioni Unite BRINDISI - Partirà stanotte o al massimo domani mattina dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd) di Brindisi il primo volo richiesto dal Governo italiano per portare soccorso alle vittime del terremoto che sabato scorso ha sconvolto Pakistan, India settentrionale e Afghanistan.
L'aereo Ilyushin 76 delle Nazioni Unite, a disposizione della base brindisina dall'aprile 2004, trasporterà a Islamabad, la capitale del Pakistan, tende, coperte, contenitori per il trasporto di acqua potabile, generatori di corrente e medicinali per il trattamento di traumi, facenti parte rispettivamente dello stock che l'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite (Ocha) e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mantengono presso la Base di pronto intervento umanitario di Brindisi.
Il valore complessivo dell'operazione umanitaria ammonta a circa 360.000 dollari, interamente finanziati dalla Direzione generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.
Altri 2 voli umanitari partiranno da Brindisi nella giornata di domani per conto del Wfp (World Food Programme) e del Governo norvegese.

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