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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:17

Spina bifida: centro regionale a Bari

La spina bifida colpisce in Italia più di 4.000 bambini ed è dovuta alla mancata chiusura nel feto della spina dorsale nell'arco di un mese dal concepimento
BARI - La situazione in Puglia per quel che riguarda i problemi connessi alla spina bifida sono stati esaminati nel corso di un incontro alla Regione, tra l'Assessore alle Politiche della salute Alberto Tedesco, il presidente dell'Associazione pugliese spina bifida e idrocefalo Domenico Innaimo, l'associato di Pediatria dell'Università di Bari Rosa Penza e il dirigente dell'Ares, Antonio Battista, a conclusione della 2^ Settimana per la prevenzione di questa patologia svoltasi anche in Puglia dall'1 al 9 ottobre scorsi.
La spina bifida colpisce in Italia più di 4.000 bambini ed è dovuta alla mancata chiusura nel feto della spina dorsale nell'arco di un mese dal concepimento. Le conseguenze si manifestano nella compromissione motoria degli arti inferiori fino alla paraplegia, deviazioni della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi), l'ancoraggio del midollo, disfunzioni dell'apparato urinario con conseguenti infezioni nonchè incontinenza fecale e stitichezza.

Diventa prioritaria quindi la prevenzione, considerato che al momento dalla Spina bifida non si può guarire. E' stato accertato, infatti, che assumere durante le gravidanza acido folico (sia sotto forma di alimentazione che farmacologica) riduce il rischio fino al 75%.
Inoltre, il tempestivo intervento chirurgico entro le prime 24/48 ore di vita riesce a garantire la sopravvivenza di quasi tutti i bambini nati con la spina bifida. L'Assessore Tedesco ha sottolineato l'attenzione del Governo regionale su questa problematica e, più in generale, su tutto quanto è connesso alla prevenzione e diagnosi precoce. Tedesco ha preannunciato che sarà il Policlinico di Bari il centro di riferimento regionale per la spina bifida, in modo da assicurare a tutti i pugliesi interessati la garanzia di un centro di alta specializzazione per tutte le patologie connesse che si presentano piuttosto articolate, senza essere costretti a rivolgersi fuori regione. L'Assessore, inoltre, punta, nell'ambito della prossima definizione dell'accordo decentrato dei medici di base, a un forte coinvolgimento degli stessi sul piano della sensibilizzazione delle donne. Con l'Assessore regionale alla Solidarietà, infine, saranno definiti provvedimenti integrati che contemperino anche gli aspetti assistenziali a cominciare dagli ausili protesici per deambulare.

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