Lunedì 23 Luglio 2018 | 02:28

La barca di «Velisti per caso» per gli studenti baresi

«Adriatica», questo il nome del veliero «sede» della trasmissione di Syusy Blady e Fabrizio Roversi, attraccherà l'11 ottobre presso il Terminal crociere del capoluogo pugliese. A disposizione di circa 200 studenti, insegnanti e ricercatori per discutere di «Fisica in barca»
BARI - Arriverà a Bari l'11 ottobre prossimo Adriatica, la barca a vela di 22 metri sede itinerante della trasmissione «Velisti per caso» di Syusy Blady e Fabrizio Roversi, che dal 3 ottobre scorso si è trasformata in un laboratorio in navigazione per l'iniziativa «Fisica in barca» organizzata dall'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).
Il veliero è ora un laboratorio dedicato soprattutto ai ragazzi delle scuole che sta facendo il periplo dell'Italia. L'obiettivo è compiere un viaggio alla scoperta dei tanti aspetti scientifici che si nascondono dietro una divertente uscita in barca a vela: dai più «antichi», come il principio di Archimede, ai più attuali, come la necessità di correggere i dati di posizione del sistema globale di posizionamento (Gps), usando la teoria della relatività di Einstein.
In ogni tappa, se le condizioni del tempo lo permettono - è detto in una nota - vengono organizzate brevi uscite in barca durante le quali alcuni studenti, accompagnati da un professore e da un fisico (oltre che dall'equipaggio), hanno modo di eseguire esperimenti connessi con la navigazione. Vengono affrontati i temi classici con i quali si sono dovute confrontare generazioni di marinai fin dagli albori della navigazione, come le strategie per orientarsi in mare, il funzionamento delle correnti o cosa rende possibile il galleggiamento.
Ma la barca offre anche preziosi spunti per discutere i grandi problemi della fisica moderna e, ad esempio, per comprendere come funzionano i navigatori satellitari o perchè è necessario usare la teoria della relatività per avere una miglior precisione sulla posizione. L'analisi di fenomeni come l'interferenza fra le onde del mare invece permette di capire il funzionamento dei giganteschi interferometri come Virgo, alla caccia delle sfuggenti onde gravitazionali.
Il programma di Bari prevede la partecipazione di una dozzina di scuole, circa 200 studenti accompagnati dai loro insegnanti e da ricercatori. A terra, presso il Terminal crociere, messo a disposizione dall'Autorità Portuale, i ragazzi avranno modo di familiarizzare con i diversi aspetti della fisica connessi alla navigazione, quali il galleggiamento e le condizioni di stabilità di una barca, le sue manovre, la dinamica delle vele alle diverse andature e la loro regolazione.
Ufficiali della Capitaneria di porto e dell'Aeronautica illustreranno i principi base della navigazione da diporto e della cartografia e l'importanza della meteorologia per chi va per mare. Saranno descritti inoltre anche le caratteristiche del mare dal punto di vista oceanografico, con un particolare interesse per il mare Adriatico. Infine, di estrema importanza dal punto di vista della fisica, verranno illustrati gli strumenti di uso più frequente a bordo di una barca, con un accenno alla strumentazione più moderna e sofisticata.
Dopo Bari la barca ripartirà alla volta del porto di Catania con a bordo sei studenti e un insegnante accompagnatore.

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