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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:15

Bari - Rapinatore ucciso, caccia al complice

Il giovane Luigi Partipilo, di 19 anni, pregiudicato del quartiere San Girolamo è stato freddato da un benzinaio che stava subendo la rapina
Bari - Rapinatore ucciso, caccia al complice
BARI - Per tutta la scorsa notte e oggi i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno setacciato la città e le zone limitrofe per individuare il complice del rapinatore che ieri sera è stato ucciso da un benzinaio sulla statale 100, vicino a Bari, subito dopo aver messo a segno l'ennesimo colpo, il terzo, in altrettante stazioni di servizio. La vittima, Luigi Partipilo, di 19 anni, pregiudicato del quartiere San Girolamo di Bari, è stata raggiunta da tre colpi di pistola, uno dei quali al rene, ed è morta poche ore dopo nel Policlinico di Bari, dove i carabinieri lo avevano già posto agli arresti.
Doveva essere una serata brava, quella progettata dai due rapinatori. L'idea era quella di ripulire le stazioni di servizio disseminate lungo la statale 16, la Bari-Taranto, nel tratto che da Gioia del Colle porta al capoluogo, una quarantina di chilometri. E così nel tardo pomeriggio di ieri, a bordo di una moto Honda di grossa cilindrata, armi in pugno, hanno cominciato a spargere il terrore nelle stazioni di servizio. Il primo colpo a Gioia del Colle poi, avvicinandosi verso Bari, il secondo colpo, a Sammichele.
Mentre i due imperversavano lungo la 100, l'allarme era stato dato e tutta la zona cominciava a essere battuta da pattuglie di carabinieri. Praticamente bloccato dai militari l'accesso a Bari della statale, nel quartiere Mungivacca. Ma i due rapinatori probabilmente confidavano sull'effetto sorpresa, sulla velocità con cui potevano portare a termine le loro azioni. E così hanno attaccato la terza stazione di servizio, nel territorio di Casamassima. Anche qui, armi in pugno, hanno minacciato il gestore e si sono fatti consegnare alcune centinaia di migliaia di euro. Poi la fuga a bordo della Honda, ma mentre erano ancora sul piazzale il gestore ha preso la pistola che deteneva legalmente e ha aperto il fuoco, sembra mirando alle gomme.
Tre colpi hanno raggiunto Partipilo, ma il conducente non ha rallentato la corsa. Ha raggiunto Triggiano, a una decina di chilometri da Bari, e ha abbandonato per strada il suo complice. Partipilo è stato portato nell'ospedale cittadino, il Fallacara, e dopo le prime cure trasferito d'urgenza al Policlinico di Bari ma qui è morto nella tarda serata. Da quanto riferiscono i carabinieri, il giovane era legato al clan Capriati-Rizzo. Una carriera criminale, la sua, spenta sul nascere.
Da ieri sera le indagini dei carabinieri non hanno avuto sosta. Sono indirizzate sostanzialmente su due filoni: accertare il comportamento del benzinaio, nei confronti di quale non è stato preso al momento alcun provvedimento; si tratta di verificare, in sostanza, se abbia usato l'arma per legittima difesa. E poi rintracciare il complice fuggito in moto dopo aver abbandonato il suo giovane compagno per strada. Si tratta anche di vedere, dicono gli investigatori, se non sia in qualche modo responsabile della morte di Partipilo: forse questa poteva essere evitata se il giovane fosse stato portato subito in ospedale anzichè essere abbandonato per strada.
Per tutte queste ore i carabinieri hanno setacciato la città, in particolare i quartieri San Girolamo e San Paolo, hanno ascoltato diverse persone. Forse attorno al fuggitivo il cerchio si sta stringendo.

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