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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:25

«Salvate il "salotto" di Puglia e Basilicata»

Secondo il Presidente del distretto del mobile imbottito tra Puglia e Basilicata, Giuseppe Nicoletti, «in questi mesi molte aziende hanno conseguito ordinativi che ne hanno rilanciato l'attività produttiva tanto che alcuni hanno revocato momentaneamente i provvedimenti di cassa integrazione ottenuti». Per risollevare le sorti del settore, però, è assolutamente necessario che s'attivi il Governo. Chiesta «la convocazione di un nuovo tavolo nazionale sulla situazione del distretto del mobile imbottito»
«Salvate il "salotto" di Puglia e Basilicata»
MATERA - «Attendiamo con impazienza la convocazione di un nuovo tavolo nazionale sulla situazione del distretto del mobile imbottito, in una fase cruciale per il futuro del comparto». Lo ha dichiarato Giuseppe Nicoletti, Presidente del distretto del mobile imbottito tra Puglia e Basilicata. «In questi mesi molte aziende hanno conseguito ordinativi che ne hanno rilanciato l'attività produttiva- dice Nicoletti- tanto che alcuni hanno revocato momentaneamente i provvedimenti di cassa integrazione ottenuti». «Quanto questa ripresa sia da interpretarsi come un'inversione di tendenza dell'andamento del comparto in Italia e del distretto del salotto murgiano in particolare, credo sia francamente azzardato dirlo -disce il presidente Nicoletti- peraltro rimangono altissimi i costi di produzione, non tanto in termini di lavoro, su cui pesano elevati oneri fiscali, quanto per il vertiginoso aumento dei costi energetici, che si riflettono anche sui trasporti e pesano quindi non poco sul costo finale del prodotto». Per Nicoletti «rimangono, soprattutto, problemi più volte denunciati come l'apprezzamento dell'euro sul dollaro, per cui non si intravede un'inversione di tendenza, la concorrenza asiatica, che si fa sempre più pressante specie sulle fasce più basse di produzione, la debolezza del sistema paese, che penalizza il Made in Italy, specie sulle grandi commesse e sulle produzioni di alta qualità e di elevato design, talvolta per mancanza di professionalità diffuse e di politiche di formazione di alto livello.
Il presidente del distretto del salotto ricorda che da oltre 2 anni non vi sono sostegni alle imprese e manca soprattutto una politica industriale ed evidenzia l'impegno della Regione Basilicata, ma anche della Regione Puglia che si sta impegnando per trovare forme di sostegno ad un comparto che è uno dei punti di forza dell'economia di questa parte del Mezzogiorno. «Non credo che il miracolo del distretto del salotto sia finito -prosegue Nicoletti- credo invece che stia cambiando pelle e che questo mutamento debba essere concordato e gestito con le forza sociali, ma soprattutto con le istituzioni». «Ciò è possibile in questi mesi, dopo tante chiusure di imprese e perdite di posti di lavoro, in cui si può riparlare di un riassetto che va però consolidato con le medicine dello sviluppo: ricerca, innovazione, qualità e formazione. Non chiediamo assistenza ma sostegno per un progetto ambizioso: fare di questa parte del Mezzogiorno un polo dell'arredamento di qualità, forte e competitivo sul mercato globale».

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