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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:17

Altamura - Cava dei dinosauri verso l'apertura

Firmato il protocollo d'intesa tra il Comune di Altamura e la società Ecospi, proprietaria della Cava Pontrelli, dove si trova la paleosuperficie su cui sono state rinvenute migliaia di impronte di dinosauri del Cretacico
È stato sottoscritto nella mattinata di venerdì, 30 settembre, un protocollo d'intesa tra il Comune di Altamura e la società Ecospi, proprietaria della Cava Pontrelli, dove si trova la paleosuperficie su cui nel 1999 sono state rinvenute migliaia di impronte di dinosauri del Cretacico (80-75 milioni di anni fa). L'intesa è stata siglata a Palazzo di Città dal sindaco Mario Stacca e dall'amministratore delegato della Ecospi Vincenzo Fiore.
Si tratta di un notevole passo avanti verso la fruizione di un giacimento unico al mondo. Una priorità per l'amministrazione comunale che ha promosso una serie di incontri - con la Soprintendenza e con la Ecospi - per restituire il sito alla fruizione collettiva. Il giacimento è infatti chiuso da alcuni anni. Nel frattempo sono stati effettuati dei lavori di messa in sicurezza della cava e di conservazione delle impronte.
L'obiettivo del protocollo è "la valorizzazione del bene paleontologico della cava in contrada Pontrelli ai fini della pubblica fruizione". La Ecospi infatti "si obbliga a consentire la pubblica fruizione della cava" previo lavori di musealizzazione del sito. Inoltre sono previsti interventi di promozione "a carattere turistico-ricettivo, anche esse finalizzate alla valorizzazione del sito ed alla sua fruizione da parte del numeroso pubblico interessato".
"Le parti - si legge nel protocollo - si attiveranno, ove necessario, per promuovere ulteriori iniziative mediante la costituzione di specifici soggetti giuridici, conformemente al quadro istituzionale e normativo vigente". Inoltre "potranno individuare e implementare ulteriori interventi utili alla ottimale valorizzazione del sito paleontologico". Il Comune, infine, "si impegna nell'ambito del Pis Habitat rupestre alla valorizzazione e pubblicità del sito.
Il protocollo avrà efficacia "dopo l'intervenuta sottoscrizione da parte della Soprintendenza Archeologica della Puglia per quanto previsto al precedente art. 4".
Tra la Soprintendenza (che ha competenze sulla paleosuperficie) e la Ecospi (proprietaria della cava con eccezione della paleosuperficie) intercorre già un'intesa dall'agosto del 1999.
Non appena le intese saranno completate, il Comune avrà l'opportunità di utilizzare un finanziamento di 1.000.000 di euro che rientra nell'Accordo di programma Quadro 2003 tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Puglia.
"Il Comune di Altamura - si legge ancora nel protocollo - verserà alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia un canone ai sensi del D.Lgs n. 42/2004, artt. 107-108, di euro 2.500,00 (duemilacinquecento) annuo, quale corrispettivo di concessione in uso delle immagini della paleosuperficie con orme di dinosauri, di proprietà dello Stato, per eventuali attività didattiche (realizzazione di pannelli e/o supporti multimediali) anche connesse al funzionamento dell'istituendo Centro Visite".
"La Ecospi verserà annualmente al Comune di Altamura la somma forfetaria di € 5.000,00 (Cinquemila), quale contributo per le attività di implementazione e valorizzazione della paleosuperficie", precisate agli articoli 7 e 8 del protocollo, "con decorrenza dalla data di fruizione al pubblico del sito".
"Esprimo a chiare lettere la mia più grande soddisfazione per i passi che l'amministrazione, dal mio insediamento, è riuscita a compiere - dice entusiasta il sindaco Stacca -. E' stato appena compiuto un passaggio cruciale per l'apertura del sito. Stiamo per raccogliere i frutti di un paziente lavoro di confronto e di intese. Voglio ricordare che il Comune sta svolgendo un compito importante per l'apertura del sito pur non avendone una diretta competenza ma è assolutamente fondamentale restituire a tutti un bene di portata mondiale. Con la Soprintendenza e la Ecospi c'è massima collaborazione".

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