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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:31

Primarie - Vendola: se vince Fausto serve coalizione forte

Di fronte all'ipotesi che quanto accaduto a lui in Puglia si ripeta, Nichi Vendola, da Napoli, risponde ribadendo il ruolo cruciale della coalizione: «Prodi e Bertinotti sono leader molto forti, ma a fare la differenza, nell'esito elettorale finale, sarà la forza della coalizione». I Pacs? «Qui la curia romana rischia di farsi male»
NAPOLI - Se Bertinotti vincesse le primarie, l'Unione batterebbe Berlusconi? Di fronte all'ipotesi che quanto accaduto a lui in Puglia si ripeta, Nichi Vendola, stasera a Napoli, risponde ribadendo il ruolo cruciale della coalizione: «Prodi e Bertinotti sono leader molto forti, ma a fare la differenza, nell'esito elettorale finale, sarà la forza della coalizione».
Il che significa, chiarisce, che il centro sinistra vincerà se avrà «la forza di una idea di trasformazione, capacità programmatica per pensare al futuro dei giovani, alle solitudini metropolitane, al deficit di innovazione», aldilà del leader.
Sottolineando che i due candidati alle primarie hanno «personalità molto diverse», Vendola ha aggiunto: «Nel momento in cui si accetta il processo democratico delle primarie si deve sapere che chi vince diventa il leader dell'intera coalizione. Il gioco non può essere truccato. La mia elezione in Puglia dimostra che questo funziona se è vero».
«Anche perchè il gioco è la democrazia - conclude - che prevede l'irruzione di nuove soggettività nell'arena della politica».

VENDOLA: LA CURIA ROMANA RISCHIA DI FARSI MALE "QUI SI SPEZZA LA CORDA. VANGELO NON DIVENTI CORPO CONTUNDENTE"
«L'ingerenza di Ruini nel recinto dello Stato di diritto del pluralismo culturale produce anche un effetto di interdizione all'esercizio dei diritti per le persone. Qui la chiesa, quella della curia, rischia di farsi male». A Napoli per la festa di Liberazione, il presidente della Puglia Nichi Vendola sceglie parole dure, definendo «pesante» l'intromissione del presidente della Cei, cui è succeduto l'intervento di monsignor Betori. E sostenendo di parlare «da cattolico», Vendola ha aggiunto: «Attenzione qui si spezza la corda».
Per il governatore pugliese, «la posizione incarnata dai vertici della Cei fa male alla chiesa esponendo il magistero su un terreno improprio. Non si vede molto la chiesa universale indicata dalla profezia cristiana, ma quella romana che interferisce nella legislazione nazionale, pesantemente». E Vendola esprime il suo pensiero sottolineando: «Lo dico da cattolico».
Ricordando di essere stato promotore della prima proposta su coppie di fatto e unioni civili, Vendola ha sostenuto che l'atteggiamento assunto dalla Cei a proposito dei Pacs, «scortica l'integrità del messaggio evangelico, perchè diventa troppo un pezzo della politica». «Mi auguro che il vangelo non diventi mai uno strumento di lotta - ha detto ancora - e un corpo contundente da poter usare contro i diritti delle persone».

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