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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:00

Imprese marmoree pugliesi a Marmomacc

L'appuntamento a Verona dal 29 settembre. «Un'occasione per tutti i produttori e gli operatori che vogliono affermarsi in un contesto competitivo»
BARI - «Valorizzare l'ampia gamma di prodotti, servizi e tecnologie presenti in Puglia nel settore dei marmi e lapideo e offrire ai nostri operatori il quadro aggiornato delle tendenze dell'offerta, delle novità e delle realtà di mercato emergenti». Sandro Frisullo, assessore allo Sviluppo Economico spiega così la partecipazione istituzionale della Regione Puglia, alla 40^ edizione del Marmomacc, mostra internazionale di marmi, pietre e tecnologie. L'appuntamento è a Verona, dal 29 settembre al 2 ottobre. «E' un'occasione irrinunciabile - per tutti i produttori, gli operatori e i decision makers che vogliono affermarsi in un contesto sempre più specializzato e competitivo - ha aggiunto l'assessore Frisullo - il sistema Puglia non poteva mancare, non solo per far conoscere le sue pietre preziose, ma anche per diffondere le tradizioni territoriali legate alla loro lavorazione e soprattutto veicolare i luoghi di provenienza, per disegnare una geografia di ambientazioni e colori legata ai materiali».
Il successo di Marmomacc presso gli operatori nazionali ed internazionali è reso ancora più evidente dai risultati registrati nel corso della scorsa edizione: 1.428 espositori di cui 600 esteri provenienti da 48 Paesi su una superficie netta di 63.202 mq., oltre a 61.774 visitatori specializzati, 30 delegazioni estere e migliaia di progettisti.Sono 200 le aziende pugliesi che operano nell'estrazione di pietre ornamentali e da costruzione e 945 che operano nella lavorazione.

Le esportazioni regionali di pietre allo stato grezzo sono passate dagli undici milioni e mezzo del 2003 ai 13milioni e 200 del 2004, con un incremento del 15%.
L'export di prodotti lavorati invece è passato dai 18milioni e 800 del 2003 ai 16 e 600 del 2004, con un calo dell'11,6%.
«L'Asia è uno dei mercati di destinazione, in passato attivissimo, che ha cominciato ad organizzarsi per conto proprio, a scapito delle nostre produzioni e lavorazioni - ha rilevato ancora Frisullo- e Marmomacc si propone come occasione utile al rilancio, in quanto punto di riferimento internazionale del settore, luogo privilegiato degli scambi e dei contatti commerciali, della formazione e dell'aggiornamento professionale grazie al rapporto ormai consolidato con l'universo degli architetti e dei progettisti».Anche quest'anno il Marmomacc dedicherà grande attenzione al confronto con gli operatori specializzati attraverso l'organizzazione di mostre culturali a tema, laboratori sperimentali e convegni di rilievo internazionale volti a catalizzare l'attenzione del settore in tutte le sue articolazioni. L'assessorato allo Sviluppo Economico per l'1 ottobre ha organizzato un convegno: «Attualità della tradizione stereotomica e nuove frontiere della architettura contemporanea» è il tema di un incontro che lega in un unico dibattito i contenuti di due mostre presenti a Marmomacc, al quale parteciperà l'assessore allo Sviluppo Economico Sandro Frisullo. Studiosi di fama internazionale si confronteranno sul tema della stereotomia ossia l'insieme di tecniche tradizionali del taglio delle pietre e della costruzione di complesse strutture architettoniche massive.

La prima mostra è dedicata a «L'Arte della Stereotomia» e all'opera della antica associazione francese degli scalpellini Compagnons du Devoir. In questa occasione verrà presentata un'opera sperimentale, progettata dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari insieme ai Compagnons du Devoir, una scala elicoidale che mettendo insieme la tecnica stereotomica con quella della pietra armata precompressa vuole unire tradizione e innovazione, lanciare un ponte fra il passato e il futuro.
La seconda mostra «La pietra armata» è dedicata all'opera di Renzo Piano a S. Giovanni Rotondo nella quale la geniale soluzione lapidea sarà presentata nelle sue principali sequenze dal progetto alla realizzazione, un'opera complessa, realizzata interamente in pietra di Apricena che ha sfidato la forza di gravità nella estensione dei suoi archi tra i più grandi del mondo.

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