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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:34

Rapina a Monteiasi: morto carabiniere

Angelo Spagnulo, 25 anni, era stato colpito con una fucilata alla testa durante una rapina in una stazione di servizio nel centro della provincia di Taranto
TARANTO - E' morto per difendere la cugina. Dopo 40 ore di agonia e un intervento chirurgico alla testa, non ce l'ha fatta il carabiniere Angelo Spagnulo, di 25 anni, ferito gravemente alla testa con un colpo di fucile a pallini sparato nel corso di una rapina ad una stazione di servizio gestita dai suoi cugini. Il giovane, in servizio al comando provinciale di Verbania, è morto oggi pomeriggio nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto.
Angelo al suo paese era tornato perchè era in convalescenza, per una frattura. Il suo ferimento risale a sabato sera. Erano le 22 e Spagnulo si trovava nel bar della stazione «Q8», sulla provinciale 80 che collega Monteiasi a Montemesola, nel Tarantino. Angelo era seduto ad una sedia, il cugino e la sorella stavano invece sbrigando le ultime faccende. All'improvviso nel locale hanno fatto irruzione tre uomini. Avevano i volti coperti con passamontagna ed erano armati con fucili. In italiano e senza inflessioni dialettali, i tre hanno chiesto l'incasso della giornata, ma è stato detto loro che era stato portato via un'ora prima.
I banditi non ci hanno creduto. Si sono quindi messi a cercare la cassaforte. Uno di loro ha scavalcato il bancone e si è diretto verso la cugina del carabiniere. Quando Angelo ha visto che il rapinatore puntava il fucile contro la ragazza, pare che si sia alzato, nonostante il gambaletto in gesso, forse per tentare di distogliere l'attenzione del ladro dalla ragazza. E' stato un attimo. Uno dei rapinatori gli ha sparato una gragnuola di pallini con il fucile che imbracciava. Tra le urla dei presenti i tre hanno arraffato i 150 euro in cassa e sono fuggiti a piedi, fino a quando hanno raggiunto un'Audi A6 parcheggiata a poca distanza.
Il giovane carabiniere è stato subito soccorso e trasportato in ospedale dove i medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico per limitare le ferite ed estrarre i pallini dalla zona occipitale sinistra del cranio. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, per questo era stato trasferito in rianimazione dove questo pomeriggio è morto. A rendergli omaggio si è recato anche il comandante dei carabinieri della Regione Puglia, gen.Umberto Pinotti.
A Verbania la notizia della sua scomparsa ha suscitato molta commozione. Angelo era nella città piemontese da quattro anni e viveva nella sede del Comando provinciale. Era l'autista del vice comandante, il maggiore Giorgio Di Lusso. «Siamo molto addolorati, era un collega stimato e amato da tutti», hanno commentato alcuni militari che ricordano ancora l'abilità del giovane a giocare a calcio. Proprio in occasione di una partita di calcio, in un torneo tra formazioni di forze dell'ordine e dipendenti di enti pubblici, il giovane si era fratturato una gamba.
Ora nel tarantino è scattata la caccia ai rapinatori. Si parte da un indizio: i tre parlavano in italiano, senza una particolare inflessione dialettale, almeno così hanno raccontato ai carabinieri i due cugini della vittima. C'è chi scommette che si tratta di una delle tante bande che ogni sabato sera, nel Tarantino, terrorizzano i commercianti brandendo pistole o coltelli. Questa volta, però, i tre imbracciavano fucili e hanno sparato al primo cenno di resistenza.
Roberto Buonavoglia

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