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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:13

Un "Cantiere formazione treni" per Bari

Sarà inaugurato a ottobre su un'area di circa 15.000 metri quadrati con quindici binari attrezzati, capannoni industriali e impianti tecnologici. Permetterà di incrementare nella stazione barese il traffico viaggiatori, sia di lunga percorrenza sia metropolitano e regionale
Un "Cantiere formazione treni" per Bari
BARI - E' uno dei tasselli del potenziamento del nodo ferroviario di Bari: sarà inaugurato a ottobre su un'area di circa 15.000 metri quadrati il Cantiere formazione treni (Cft), che permetterà di incrementare nella stazione del capoluogo il traffico viaggiatori, sia di lunga percorrenza che metropolitano e regionale. La realizzazione di questa nuova struttura, con quindici binari attrezzati, capannoni industriali e impianti tecnologici fa parte delle iniziative illustrate stamani da Pasquale Borelli, direttore compartimentale infrastruttura di Rfi, Rete ferroviaria italiana, la società dell'infrastruttura del gruppo Ferrovie dello Stato.
La presentazione è avvenuta nel corso del terzo congresso internazionale della Società italiana infrastrutture viarie, organizzato dal dipartimento vie e trasporti del Politecnico e dalla Rfi. Il nuovo stabilimento, che nascerà a ridosso del deposito locomotive, rientra nel progetto di potenziamento del nodo metropolitano finanziato con 160 milioni di euro complessivi.
«'Il Cft - ha detto Borelli - farà aumentare l'offerta di trasporto con una maggiore puntualità. Sarà collegato con la stazione di Bari centrale da due binari: in questo modo sarà possibile riorganizzare e razionalizzare le attività previste per le locomotive e le carrozze in arrivo e in partenza da Bari, dalla sosta alla manutenzione, dal lavaggio alla composizione treni».
Tra le altre iniziative per migliorare la circolazione ferroviaria, Borelli ha ricordato la realizzazione sulla linea Bari-Taranto di un nuovo tracciato in variante che consentirà di diversificare gli arrivi e le partenze dei treni con passeggeri e di quelli merci. «La variante alla linea esistente - ha spiegato - permetterà di raddoppiare il collegamento tra Bari Sant'Andrea e Bari centrale. Per evitare interferenze con le arterie stradali, il tracciato sarà per la quasi totalità realizzato in trincea». In prossimità di via Glomerelli verrà realizzata una connessione a doppio binario fra il nuovo tracciato ferroviario e Bari Parco Nord. I treni merci provenienti da Taranto e saranno instradati direttamente nel terminale di Bari Parco nord, con lo scopo di eliminare le interferenze di circolazione e di riduzione ridurre tempi di percorrenza e inquinamento acustico in città.
Bari è anche la sede della Sistema di comando e controllo (Scc) , la cabina di regia che governa segnali, scambi e passaggi a livello lungo la direttrice adriatica. Su un megaschermo di quasi cento metri quadrati sono visualizzati in tempo reale tutti gli itinerari dei treni: a regime il sistema controllerà mille chilometri di linea con 150 stazioni. La dotazione tecnologica del Scc - è stato detto - è di quaranta elaboratori, trenta postazioni con operatore, oltre mille chilometri di cavi in fibra ottica per i dati diagnostici e informazioni al pubblico, cinquemila chilometri di coppie di cavi in rame per telecomandi e telecontrolli e altrettanti di cavi telefonici.
«Con un investimento complessivo di circa 295 milioni di euro - ha spiegato il direttore compartimentale infrastruttura di Rfi, Pasquale Borelli - il Sistema di controllo e comando al termine della prima fase gestirà circa 610 chilometri da Bari alle porte di Bologna. E' allo studio il progetto per estenderlo entro il 2007 al tratto di linea Bari-Lecce e al bacino pugliese, per un totale di 360 chilometri e cinquanta stazioni».

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