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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Matteo Pio racconta la sua "resurrezione"

S. Giovanni Rotondo - Intervista a Tele Radio Padre Pio del tredicenne guarito da una meningite fulminante. Suo il caso che fece decidere la canonizzazione
SAN GIOVANNI ROTONDO (Foggia) - Prima di uscire dalla fase di coma Matteo Pio Colella - il bambino la cui guarigione, ritenuta miracolosa dalla Chiesa - ha consentito la canonizzazione di Padre Pio, ha sperimentato "il paradiso" che ha descritto così: «ero senza pensieri, ero in pace, con me stesso e con tutti». E, quando si è risvegliato, si è arrabbiato con la mamma «perché - ha detto lei - lo avevo fatto tornare indietro». Poi ha saputo che ciò è avvenuto «perché molte persone hanno pregato per me».
Sono alcuni dei passaggi di un'intervista esclusiva, la prima in assoluto, rilasciata in diretta dal ragazzo miracolato di San Giovanni Rotondo a Tele Radio Padre Pio, l'emittente dei frati cappuccini. Oggi pomeriggio, durante la trasmissione "Di terra e di cielo", condotta in studio da Nina Serago, Matteo Pio, che ora ha 13 anni, ha accettato di rispondere dinanzi alla telecamera alle domande di una giornalista speciale, sua madre, Maria Lucia Ippolito.
Matteo - figlio di un medico dell'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" - all'età di 7 anni venne colpito da una meningite fulminante. I medici lo diedero per spacciato, ma uscì dal coma ed ora risulta sano.

Ma l'obiettivo di entrambi era anche quello di fare un regalo, in questo giorno della festa di Padre Pio, ai tanti ammalati che seguono l'emittente, invitandoli, sulla base della loro esperienza, a «pregare ed essere molto forti».
Il ragazzo ha rivelato di aver avuto un colloquio con Padre Pio «col pensiero», perché lui «non apriva la bocca».
Maria Lucia Ippolito è convinta che il miracolo ricevuto da suo figlio possa essere interpretato come espressione della volontà di Dio di «dare un segnale molto forte a questo mondo che non prega più». Dopo questa esperienza anche Matteo Pio prega molto il "suo" Santo, col quale ha ormai una certa confidenza, tanto che «quando vede che Padre Pio non l'ascolta - ha detto sua madre - gira la statua che ha in camera di faccia al muro, lo mette in punizione».
Va precisato, però, che le richieste del ragazzo «non sono mai per lui». Maria Lucia ha raccontato che una volta aveva il mal di pancia e, quando lei gli ha suggerito di pregare il santo Frate, il ragazzo ha risposto: «Mamma, non lo disturbiamo per queste cose, disturbiamolo per cose più importanti».

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