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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:10

Vendola: raccomandati alla Seap

Il presidente della Regione Puglia ha deciso di denunciare assunzioni ritenute irregolari al procuratore della Repubblica. «È una battaglia totale contro «il sistema della parentopoli, di raccomandopoli, del clientelismo» • Fitto (Forza Italia): «Ha trasformato la Procura in un set televisivo»
BARI - Tecnicamente è una denuncia e ha lo scopo di far accertare alla magistratura penale se le ultime assunzioni fatte alla Seap, la società partecipata dalla Regione Puglia che gestisce gli aeroporti pugliesi, siano state, come sussurra qualcuno, pilotate dai partiti. Dopo aver sopportato critiche e illazioni su una trentina di presunte assunzioni 'facilì, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha deciso oggi di passare al contrattacco e ha portato personalmente gli atti relativi a quelle assunzioni al procuratore della Repubblica, Emilio Marzano. Ha quindi chiesto alla procura di indagare per fugare ogni dubbio.
Dopo l'incontro con il procuratore, Vendola ha spiegato ai giornalisti quale sarà il suo comportamento di fronte a eventuali episodi di clientelismo: «Se nel centrosinistra - ha detto - si dimostrassero pratiche che riproducono un tessuto clientelare, il presidente della Regione Puglia non avrà nessuna difficoltà a stigmatizzarle con più energia di quanto abbia stigmatizzato nel passato i fenomeni di malcostume». E ha aggiunto: «Se la procura troverà anche un briciolo di violazione penale, il mio auspicio è che si faccia pulizia, bonifica di qualunque inquinamento».

Quella annunciata da Vendola, quindi, è una battaglia totale contro «il sistema della parentopoli, di raccomandopoli, del clientelismo», un sistema che «è talmente radicato nel tessuto più minuto della società meridionale che a volte ho la sensazione di fare la lotta di don Chisciotte contro i mulini a vento. Però questo aspetto donchisciottesco non lo voglio perdere, l'unica cosa che chiedo è di porre questa battaglia sul binario corretto, che non è quello dello scandalismo e del sensazionalismo sulle singole persone. Bisogna costruire, attraverso il comitato etico a cui sto lavorando, una griglia di criteri oggettivi che consentano all'Acquedotto pugliese (Aqp), alla Seap di selezionare e assumere nuovo personale».
In attesa che vengano stabilite nuove regole sulle assunzioni, Vendola ha assicurato al procuratore «che basta un colpo di telefono e le carte che riguardano qualunque attività della Regione, degli enti, delle agenzie, delle società ad esse collegate, Acquedotto pugliese compreso, sono a disposizione dei magistrati».

Sul fatto che Vendola abbia consegnato ai magistrati solo le carte relative alle assunzioni alla Seap, e non quelle all'Aqp, c'è stato un animato battibecco tra il governatore e un giornalista che ha rimproverato al governatore di non essere intervenuto per stigmatizzare l'assunzione all'Aqp, a giunta Vendola insediata, del figlio dell'assessore regionale ai lavori pubblici, Onofrio Introna, che è anche coordinatore regionale del centrosinistra. L'assunzione a tempo determinato di Pierluigi Introna l'estate scorsa fu al centro di vivaci polemiche politiche che indussero, il 20 luglio, il giovane alle dimissioni.
Dopo aver ribadito che l'assunzione del figlio dell'assessore è stata fatta dai vecchi vertici dell'Aqp e non da quelli che fanno riferimento al governo regionale, Vendola ha chiarito che «Onofrio Introna, un minuto dopo quell'assunzione in Acquedotto, mi ha detto di aver chiesto a suo figlio di rinunciare all'incarico; io incautamente gli ho consigliato di aspettare che la commissione interna verificasse la legittimità delle assunzioni in modo tale che lui si potesse dimettere alla luce di questa verifica». Ma - ha concluso il governatore - «non si può accettare una campagna in base alla quale i figli e parenti di coloro che occupano posti di riguardo nella pubblica amministrazione siano messi al bando dalla vita civile».

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