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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:49

Foggia - Truffa da 5 milioni all'Inps

La Gdf di San Severo, ha arrestato un assessore comunale ed altre 5 persone per contributi percepiti su giornate lavorative in agricoltura, in realtà mai svolte
FOGGIA - Un'associazione criminale che ha truffato l'Inps intascando contributi per giornate lavorative in agricoltura, in realtà mai svolte, per importi che ammontano a circa cinque milioni di euro tra prestazioni erogate e contributi non versati, è stata scoperta dai militari della Guardia di finanza di San Severo (Foggia).
I militari hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, Rita Curci, su richiesta del Pubblico ministero Giuseppe Gatti: quattro persone sono in carcere, altre due hanno ottenuto i domiciliari. Tra gli arrestati, anche l'assessore al personale del Comune di San Severo, Nicola Gioacchino Iadevaio, di 51 anni, anche gestore dell'omonimo patronato di San Severo, e Giuseppe Nesta di 45 anni, presidente del Consiglio comunale di Torremaggiore e impiegato nel patronato Italuil.
In carcere sono finiti anche Michele Piscone, di 48 anni, impiegato del patronato Enpac e nel Centro territoriale per l'impiego, Luigi Gravina, di 43 anni, dipendente del Centro territoriale per l'impiego di San Severo. Ai domiciliari sono finiti due titolari di aziende agricole: Raffaele Di Battista di 61 anni e Maria Altomare Castiglione di 43 anni.
Le accuse per tutti e sei è di associazione per delinquere finalizzata alle truffe e ai falsi. Inoltre, più di 500 falsi braccianti agricoli sono stati denunciati a piede libero in quanto beneficiari occasionali delle truffe messe in atto da una vera e propria organizzazione con vincolo associativo.
I particolari dell'operazione sono stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Procura a Foggia, alla quale hanno preso parte il procuratore Vincenzo Russo, il Pm che ha coordinato le indagini, Giuseppe Gatti, e il tenente colonnello della Guardia di Finanza Giacomo Ricchitelli.
«Ci troviamo di fronte ad un grosso fenomeno di truffa all'Inps - ha detto il procuratore Russo durante la conferenza stampa - che penalizza non solo le casse dello Stato ma anche i lavoratori onesti che si vedono scavalcati da quelli disonesti». «Ancora una volta - ha sostenuto Russo - sono venuti a mancare i controlli e noi lo sottolineiamo con forza e con rammarico. Se ci fosse una buona attività di prevenzione non arriveremmo alla fase della repressione e a quella del danno al cittadino».

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