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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 12:49

«L'amianto Fibronit ha ucciso 12 operai»

Confermata in appello la condanna (pena sospesa) per omicidio colposo aggravato, di un ex dirigente dello stabilimento di Bari che produceva cemento-amianto
BARI - I giudici della terza sezione penale della Corte d'appello di Bari (presidente Antonio Gagliardi) hanno confermato la sentenza di primo grado alla pena (sospesa) di due anni e sei mesi di reclusione per tutti e 12 i casi di omicidio colposo aggravati contestati all'ex dirigente dello stabilimento di cemento-amianto Fibronit di Bari, Dino Stringa, di 81 anni, di Ozzano Monferrato (Alessandria).
I giudici hanno accolto in pieno le richieste formulate dal sostituto procuratore generale Anna Maria Tosto. Confermate anche le provvisionali immediatamente esecutive che il giudice di primo grado, Francesca Romana Pirrelli, aveva stabilito in sentenza a titolo di risarcimento danni alle parti civili: 100.000 euro al Comune di Bari, 50.000 alla Regione Puglia, 20.000 euro a ciascuno degli eredi delle 12 vittime, e 5.000 euro ciascuno al patronato Acli e alle associazioni Anarres ed Esposti amianto.

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