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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:16

Don Orione accertò stimmate di Padre Pio

Alcuni documenti vengono proposti sul sito dei messaggi dell'Opera don Orione. Attestata sovrannaturale virtù. Musical su San Pio a San Giovanni Rotondo
ROMA - Don Orione accertò e promosse l'autenticità delle stimmate di Padre Pio basandosi, sulla relazione inedita di un noto professore di medicina dell'università di Montevideo, Giovanni Battista Morelli. I documenti che attestano questo interesse sono stati rintracciati da Don Flavio Peloso nell'archivio dell'Opera Don Orione e vengono proposti in alcuni estratti sul sito dei messaggi di don Orione.
In particolare si mette in luce il ruolo di Giovanni Battista Morelli, noto dottore e professore alla Facoltà di Medicina dell'Università di Montevideo, «insigne benefattore della congregazione di Don Orione». Il Prof. Morelli fece relazione delle sue indagini a Don Orione il 23 marzo 1925: «Per varie ragioni mi sono convinto della sua sovrannaturale virtù e di tutto ciò che Lei, P. Orione pensa».
La valutazione del Morelli, pensa don Peloso, doveva essere un servizio «da amico» fatto a Don Orione, il quale, nella sua prudenza, pur già avendo un giudizio sul tema, voleva ascoltare una autorevole voce extra coro. In un secondo tempo, Don Orione chiese all'amico Morelli qualcosa di più di una lettera, per quanto ben pesata. Gli chiese una relazione più dettagliata, scientifica. Poteva servire anche ad altri. Erano infatti, nel frattempo, successi fatti nuovi e sfavorevoli a Padre Pio.

Morelli inviò a Don Orione un testo di 7 pagine, datate 18-19 febbraio 1928. Si tratta di un giudizio molto articolato, dove dice tra l'altro: «Per mia parte, allievo come sono di Babinski e di Mingazzini, credo debbasi escludere assolutamente la produzione di stimmate per influenza nevropatica. E' mia opinione perciò che giammai l'isterismo possa giungere a provocare queste lesioni trofiche». La relazione di Morelli, commenta don Peloso, sarà per don Orione «di riferimento di fronte alle autorità della Chiesa, a persone che ricorrevano al suo parere, a quanti gettavano discredito e calunnie sulla credibilità e santità del Frate di Pietrelcina legata molto spesso alla verità o meno delle stimmate».

MUSICAL SU SAN PIO DEBUTTA A SAN GIOVANNI ROTONDO
Si chiama «Il miracolo di Padre Pio» il musical tratto dall'omonimo libro di Sandro Mayer che andrà in scena il 24 settembre, in anteprima nazionale, nel cineteatro Palladino di San Giovanni Rotondo, la città dove visse il santo.
«Al di là delle guarigioni miracolose - ha scritto Sandro Mayer - il vero miracolo di Padre Pio è quello di non avere ancora esaurito la sua missione di pace». Il musical racconta la storia d'amore, nata a San Giovanni Rotondo, tra la cristiana Flavia, interpretata da Alessia Cardella, e il guerriero musulmano Ilòr, interpretato da Randy Roberts, figlio del celebre cantante di 'Stasera mi buttò, Rocky. Sono «due innamorati divisi da un mondo ostile - ha ancora detto Mayer - circondati dalle armi e dall'esercito, che lasciano sbocciare il loro amore in mezzo all'odio, lottando con tutte le forze per trovare la felicità. Padre Pio non è un personaggio della vicenda ma è a lui che chiedono aiuto questi moderni Romeo e Giulietta».
«Sono contento di ospitare questa rappresentazione - ha affermato il sindaco di San Giovanni Rotondo, Salvatore Mangiacotti - che offre un modo assolutamente moderno di avvicinare Padre Pio ai giovani, attraverso recitazione, danza e canto».

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