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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:32

Anestesisti, il gotha si riunisce a Bari

Il Congresso nazionale della Società italiana di Anestesia e Rianimazione (SIAARTI) si terrà quest'anno a Bari (Fiera del Levante) dal 3 al 6 ottobre
BARI - Il Congresso nazionale della Società italiana di Anestesia e Rianimazione (SIAARTI) si terrà quest'anno a Bari (Fiera del Levante) dal 3 al 6 ottobre.
Presieduto dal Prof. Tommaso Fiore, Ordinario di Anestesia e Rianimazione nell'Università di Bari, l'evento vedrà la partecipazione di duemila specialisti e 400 relatori: tra questi, molti gli esperti di fama internazionale provenienti dai maggiori centri italiani del settore, cui si affiancheranno anche studiosi europei e nordamericani. Braccio di collegamento tra la comunità degli specialisti italiani e gli ambienti internazionali della stessa disciplina, la SIAARTI -attualmente guidata dalla Prof. Rosalba Tufano dell'Università di Napoli- copre un vasto campo di interessi scientifici che comprendono la Terapia Intensiva, la Terapia Iperbarica, la Terapia del Dolore e l'Emergenza. Proprio a quest'ultimo tema fa riferimento una delle principali novità del congresso barese, che per la prima volta porterà una grande specialità medica italiana a interrogarsi sulle difficili problematiche assistenziali legate alle Maxi-Emergenze naturali ed antropiche. A questo argomento saranno dedicate infatti ben cinque Tavole rotonde, centrate non solo sugli aspetti "ordinari" intra ed extra ospedalieri, ma anche e soprattutto sulla complessa gestione medica delle grandi emergenze catastrofiche, resa più che mai evidente dai drammatici eventi degli ultimi tempi. Fattore essenziale dell'emergenza è quello della formazione degli operatori, i cui programmi non sono ancora stati ben definiti. Proprio per mettere a punto efficaci percorsi formativi e fissare adeguate linee di intervento in caso di gravi calamità o eventi terroristici, la SIAARTI ha recentemente costituito una Task Force di esperti in medicina delle Grandi Emergenze, coordinata dal Prof. Giuliani dell'Università di Bari. Ora, in occasione del convegno barese, una Tavola rotonda tratterà la gestione del rischio terroristico e raccoglierà il contributo dei massimi esperti nazionali, con lo scopo di fissare i diversi standard assistenziali in caso di evento calamitoso di tipo nucleare, biologico, chimico e radiologico.
Ma gli organizzatori del Congresso hanno anche voluto lanciare una sfida alla comunità scientifica ed alle istituzioni, affrontando il problema dell'emergenza nella sua dimensione internazionale: una materia delicata che deve fare i conti non solo con gli aspetti sanitari, ma anche con problemi di natura etnico-culturale, geo-politica, sociale e diplomatica. Gli aspetti critici dell'intervento in territorio internazionale saranno affrontati con l'aiuto di rappresentanti del Ministero della Salute, della Croce Rossa Internazionale e di altre strutture operative che hanno già fatto esperienza sulla scena mondiale. Sempre tenendo conto della trasversalità della scienza medica e quindi in stretta collaborazione con altre Società Scientifiche, il Congresso di Bari affronterà anche altri temi di fondamentale importanza: massima attenzione sarà riservata, in particolare, al trattamento del dolore e soprattutto del dolore cronico oncologico, un problema ancora gravemente sottovalutato nel nostro paese, per affrontare il quale occorrono anzitutto specifici programmi di formazione dei giovani specializzandi. Altro fondamentale argomento che troverà ampio spazio a Bari, è quello delle sepsi e della lotta alla mortalità ospedaliera da infezione grave e shock settico: causa di elevata mortalità in ogni parte del mondo, questa sindrome clinica affligge anche paesi progrediti come l'Italia. Complessivamente a Bari sono in programma circa 100 eventi scientifici e di formazione, distribuiti su 11 sale appositamente realizzate nei padiglioni della Fiera del Levante; altre quattro sale ospiteranno attività pratiche e di addestramento con scenari clinici simulati in scala reale o su supporto elettronico. Infine, in una mostra di apparecchiature cliniche che occuperà oltre 1.000 metri quadri, sarà esposta la strumentazione tecnologica più avanzata, prodotta dalle principali ditte del settore per rispondere ai sempre più sofisticati bisogni di questa disciplina.

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