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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:01

Vertice a Brindisi per il Pit 8

Il seminario su «Sviluppo ed innovazione dell'economia agricola». L'idea è quella di creare un distretto agroalimentare di qualità. A disposizione fondi per 57milioni
BRINDISI - Si è svolto stamani, a Palazzo di Città, il Seminario itinerante del Progetto Integrato Territoriale (PIT) numero 8 «Sviluppo ed innovazione dell'economia agricola e rurale attraverso l'integrazione e la diversificazione produttiva». All'incontro erano presenti Maurizio Mazzeo, responsabile dell'Ufficio unico del Pit 8 (che ha sede presso il Comune di Lecce), il vice Sindaco di Brindisi Paolo Chiantera, l'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Brindisi Claudio Niccoli e l'Assessore provinciale alle Politiche comunitarie Lorenzo Cirasino. Nel corso del seminario, l'assessore alle Attività Produttive Claudio Niccoli ha spiegato che scopo del progetto è quello di «fare in modo che l'agricoltura riaffermi il proprio ruolo, fondamentale e trainante per lo sviluppo e l'occupazione del territorio ionico-salentino. Il tutto, attraverso una azione coordinata e sinergica tra gli Enti e gli stessi imprenditori del settore». Si tratta, di rendere note le possibilità, per le imprese dell'agroalimentare che dovessero mettersi assieme, di accedere ad appositi finanziamenti del Por Puglia. Il tutto, grazie all'Ufficio unico del Pit 8 che sarà a disposizione per informazioni su progettualità e modalità di presentazione delle proposte per ottenere fondi specifici.

«Brindisi - ha affermato il vice sindaco Paolo Chiantera - ha colto subito questa opportunità, proprio per le occasioni di crescita riservate al comparto agroalimentare. I Comuni coinvolti nel progetto - ha proseguito - potranno dare vita ad un percorso di sviluppo delle realtà produttive dell'agroalimentare che, in tal modo, potranno meglio competere sia sul mercato nazionale che su quello internazionale».

L'idea è quella di creare un distretto agroalimentare di qualità che miri ad accrescere la qualità e la redditività delle produzioni locali ed a migliorare la competitività e l'efficienza del sistema agricolo e agroalimentare, difendendo le tradizioni del territorio. Sono sessantacinque gli Enti coinvolti nel PIT 8, tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

«Le linee di intervento sulle quali intendiamo muoverci per centrare gli obiettivi - ha affermato Maurizio Mazzeo, responsabile dell'Ufficio unico del Pit 8 - sono il miglioramento della competitività e dell'efficienza del sistema agricolo ed agroalimentare mediante l'ammodernamento e la razionalizzazione del sistema, il sostegno integrato del territorio e lo sviluppo delle comunità rurali, la salvaguardia e la tutela dell'ambiente e del paesaggio rurale».

Sotto il profilo operativo, lo strumento per l'attuazione del PIT 8 è rappresentato da alcune misure specifiche del POR Puglia che provvedono al finanziamento del programma con una dotazione di risorse finanziarie reperite all'interno dei fondi strutturali ed assegnate al progetto, per un totale di 57milioni e 695mila euro.

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