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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

XIII Regata del Gargano: il trionfo dei J-24

Il titolo torna a Bari. Regata complessa e alternanza di venti: si conferma la competizione a vela più tecnica della Puglia. La Regata del Gargano è valida come terza tappa del 1° Campionato di Grande Altura della Puglia la cui premiazione è prevista il prossimo 14 Dicembre, durante il Galà della Vela
vela, Pizzomunno, regata del Gargano La «XIII Regata del Gargano-Pizzomunno Cup-Trofeo Frattarolo-Trofeo Inside Baia dei Venti» è passata alla storia come l'edizione di trionfo dei J-24. La prestigiosa regata, organizzata dalla Lega Navale Italiana di Manfredonia, presieduta da Lorenzo Di Candia, ha contato quarantadue yacht iscritti e si conclude con il ritorno a Bari del trofeo.

In cima la podio svetta 'Jebedee' dell'armatore Nino Soriano, iscritta al Circolo Nautico "Il Maestrale", timonata dal promettente Luca Gaglione; l'equipaggio della Regata del Gargano era composto inoltre da Nino Soriano (tailer) Fanny Cuppone (tattica e centrale) Vittorio Terlizzese (albero) e Angelo De Matteis (prodiere).

Al secondo posto si è classificata 'Paperinik' di Michele Longo del Circolo Velico Pigonati di Brindisi; infine al terzo Urka J, armata da Andrea Micheli del Circolo della Vela di Bari.

La regata dei misteri della montagna non ha deluso, neppure quest'anno, i velisti. Sul campo di regata, infatti, si sono alternati tutti i venti della rosa, la cui velocità ha oscillato tra i cinque nodi di Scirocco della partenza, davanti al Castello di Manfredonia, fino ai venti nodi di Maestrale del ritorno da Vieste.
La bonaccia del primo giorno di gara ha imposto al comitato la scelta di sostituire la regata a bastone, prevista dal bando, con una boa di disimpegno, posizionata al vento a circa un miglio dalla linea di partenza da Manfredonia della prima costiera, da girare in tempo reale. Il trofeo Inside è stato fatto salvo e assegnato così a Blu-X di Gianfranco Cioce.

Dopo la partenza da Manfredonia la gara è entrata nel vivo. Il vento di Scirocco, quindi, in poppa alle vele, ha spirato fino al cancello di Mattinata:ogni yacht ha fatto bella mostra di sé con lo spinnaker aperto: in testa Blu-X di Gianfranco Cioce, seguita di poco dalla temibile Matrix di Nico Viti. A seguire, la brindisina Amiral di Dario Gaetani, per la prima volta alle prese con la Regata del Gargano.
Dopo Baia dei Faraglioni è arrivata la bonaccia che ha rallentato la corsa dei fuoriclasse in gara, ma solo per 3 delle 25 miglia perché si è alzato il maestrale sotto il promontorio di Pugnochiuso e si è volato fino al porto di Vieste, dove le prime vele sono arrivate nel pieno meriggio.

Durante la regata, non sono mancati gli episodi movimentati: Mistress, il Beneteau 25 di Luigi Attolini, ha disalberato e si è ritirata con un bel danno; alla storica Toscane il genoa non ha retto al vento e si è strappato, imponendo il rientro ad Ortona di armatore ed equipaggio per il recupero della vela sostitutiva, ma il tempo dell'operazione non è stato sufficiente per rientrare in gara la mattina seguente.

Anche a Tridon, di Diego Balzano,si è strappato il genoa, ma le mani esperte dell'equipaggio lo hanno rattoppato in navigazione e il recupero ha portato lo yacht a conquistare il primo posto in categoria crociera. Una nota, questa era l'ultima regata di Tridon che ha salutato, a modo suo, il mondo delle regate.

La partenza da Vieste, per la seconda tappa è stata rinviata di circa due ore per la totale assenza di vento: 1 nodo nell'area di partenza alle 9.00 del mattino. Un turbine di 10 nodi da N-NW all'improvviso, non ha smentito la fama di Vieste: aperta la randa e il genoa chi di gran lasco, chi di bolina, zigzagando lungo tutta la spiaggia del castello di Vieste si è corsi a cercare il vento o la corrente ascensionale, giù fino a Baia di Campi.
Qui, Eolo ha fatto veramente le bizze: le barche più grandi hanno cercato vento e velocità verso il largo, la maggior parte ha preferito incastonare randa e spinnaker nella cornice del Gargano segreto. Si sono susseguite tra le grotte e gli anfratti le strambate per cercare la corrente ascensionale del mistero della montagna e riprendere la corsa verso l'ambito trofeo.

I Surprise hanno ingaggiato con gli IMS maggiori, mentre i J 24 regatavano in gruppo chiamandosi l'acqua tra loro e senza temere le incombenti Stag che, verso Punta Grugno, si sono avvicinate alla lussureggiante costa. Uno spettacolo unico per i numerosi bagnanti che affollavano le spiagge settembrine, una delizia per i velisti che hanno avuto la possibilità di cimentarsi con ben cinque campi di regata nell'arco della 50 miglia del percorso, alternando spinnaker a genoa e boline a traversi come nella migliore delle tradizioni della Pizzomunno Cup.

Dopo il cancello di Mattinata, ripristinato con le barche a 200 mt dalla boa sostitutiva, perché la prima è stata rubata da qualche burlone, si sono aperti i fiocchi completamente e gli spy hanno trionfato con i loro stagliandosi sul bianco accecante della costa che degrada verso Manfredonia.
Alle 16.30 il primo arrivo; alle 18.25 l'ultimo. Si stramba, si chiudono le vele e… Splash!, finalmente un tuffo nel mare.

A vigilare sulla regolarità della regata è stato il presidente dell'VIII zona della Federazione Italiana Vela Raffaele Ricci, coadiuvato dai giudici Mario Frattarolo, Maria Luisa D'Ippolito, Raffaele Marinelli e Giuseppe Murgo. La presidenza del comitato di stazza è andata a Luigi De Pace.

La regata del Gargano gode però di una collaborazione speciale: la Capitaneria di Porto di Manfredonia, ormai da anni segue ed assicura minuto per minuto la sicurezza dei regatanti e delle imbarcazioni. L'equipaggio della Motovedetta CP2072, autorizzata dal Comandante della Capitaneria Antonio Ranieri e coordinato dal capitano Enrico Cincotti, era composta da: Michele Sassanelli, Raffaele Pellegrini, Giuseppe Prete, Antonio Falcone e Matteo Sorbo.

Gli yacht iscritti sono stati: per la Lega Navale di Manfredonia: Via col Vento, Gaia, Blitz, Era Ora, Rubinicco, Samsara e Miza IV; dal Circolo della Vela di Brindisi sono arrivate Amiral e Paperinik, dal Circolo della Vela di Bari Urka J, mentre dal CUS di Bari Blu-X, Blue Runner, Artema, FaustX2, Rubin e Sundance. Dalla Lega Navale di Monopoli: Pervinca, Hazard, 5 For Fighting e Angelica II. Dalla Lega Navale di Molfetta: Buccia di Banana e Kamal; dalla Lega Navale di Gallipoli: Costa del Salento e Terza Berenice; dalla Lega Navale di Trani: Le Cocò e Raffica, dal Circolo Nautico 'Il Maestrale': Amarcord e Jebedee, dal Centro Velico Gargano: Tridon, Antonella e Stardust; dalla Lega Navale di Bari: Matrix, Splash e Mistress; dalla Lega Navale di Bisceglie: Tilt e Thales; dalla Lega Navale di Ortona: Toscane; infine Luce, indipendente da Trani.

La Regata del Gargano è valida come terza tappa del 1° Campionato di Grande Altura della Puglia la cui premiazione è prevista il prossimo 14 Dicembre, durante il Galà della Vela.

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