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Lunedì 25 Settembre 2017 | 09:58

Prodotti di Puglia: più controllo e qualità

Sottoscritto protocollo d'intesa tra Regione, organizzazzioni agricole, imprese e distributori. «Un modello per l'Italia» ha sottolineato il presidente Vendola
Prodotti di Puglia: più controllo e qualità
BARI - Un protocollo d'intesa per la sicurezza, la qualità alimentare e il collocamento della produzione agricola è stato sottoscritto oggi tra la Regione Puglia, le Province e altri enti istituzionali, le organizzazioni professionali agricole, le organizzazioni dei produttori, le associazioni delle imprese della lavorazione e trasformazione dei prodotti, la distribuzione e i consumatori.
Per la distribuzione hanno già firmato l'accordo Coop e Conad, ma entro la prossima settimana - ha assicurato il segretario regionale della Confcommercio, Giuseppe Chiarelli - sarà siglato anche da tutti i più grossi marchi.
«E' un modello per l'Italia», ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presente oggi alla firma insieme con il vice presidente regionale, Sandro Frisullo, l'assessore regionale all'Agricoltura, Enzo Russo, e il presidente della Camera di Commercio di Bari, Luigi Farace.
«E' un passo veramente lungo - ha aggiunto - e credo che sia il primo protocollo d'intesa in Italia a venire firmato tra soggetti che si sono fatti sempre un po' una guerra guerreggiata, che hanno reciprocamente rimbalzato le responsabilità sulle varie crisi di mercato. Noi abbiamo cercato di chiudere la partita dei conflitti intestini e di aprire la partita della concertazione». Alcuni giorni fa - ha ricordato il presidente della Puglia - è stato firmato un protocollo d'intesa per cui l'uva da tavola pugliese potrà venire sugli scaffali degli ipermercati a un prezzo remunerativo, 43 centesimi al chilo.
«Tale accordo - ha detto ancora Vendola - ha suscitato soddisfazione e anche entusiasmo nel mondo delle campagne perchè rappresenta davvero una boccata di ossigeno; oggi, con tutti protagonisti, il mondo agricolo, il mondo produttivo, il mondo del consumo, il mondo della distribuzione, firmiamo un accordo che non soltanto introietta l'uva da tavola ma fa i conti con tutti i prodotti dell'ortofrutta, della zootecnia, del'artigianato e perfino con i prodotti del manifatturiero, che hanno quindi un canale più immediato di comunicazione con i luoghi della distribuzione».
Per il presidente della Regione Puglia, «è la dimostrazione che il metodo della concertazione può chiudere la partita della microconflittualità, che è una specie di beffa che si aggiunge al danno dei nostri mercati, e può aprire invece la partita della responsabilità e della costruzione del sistema». «Credo che oggi - ha concluso - abbiamo scritto una pagina bella di un'altra modalità di governo».

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