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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:29

Tre castelli, i gioielli di Puglia

La Soprintendenza ha deciso di mettere a disposizione i suoi monumenti più prestigiosi (Castel del Monte e i castelli di Bari e Trani) per il rilancio del territorio
BARI - La Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle Province di Bari e Foggia mette a disposizione dei pugliesi tre dei suoi monumenti più prestigiosi (Castel del Monte ad Andria e i castelli di Bari e Trani) per garantire il rilancio del territorio e delle sue grandi risorse culturali. Lo ha annunciato il Soprintendente Marcello Benedettelli nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Padiglione della Regione Puglia, all'interno della Fiera del Levante.

L'assessore regionale alle culture e cooperazione Silvia Godelli e quello alla pubblica istruzione e beni Culturali Paola Balducci hanno presentato un programma di eventi, manifestazioni e mostre che la Soprintendenza mette a disposizione dei rappresentanti degli Enti locali, Istituti bancari, Fondazioni ed Aziende private per una condivisione ragionata e la realizzazione in forma di partenariato delle iniziative previste.

Il progetto è stato sviluppato e diffuso attraverso una brochure che descrive i tesori baresi e foggiani e presenta dettagliatamente le ipotesi di evento, addirittura con i relativi costi di realizzazione. «Penso a un futuro diverso per la nostra Soprintendenza - ha detto ai giornalisti Benedettelli - dove non si fa solo restauro ma anche attività culturale.

Dopo 26 anni nel territorio mi sono convinto che i meravigliosi luoghi di questa regione vanno valorizzati anche attraverso una fruizione più ampia e non ristretta al pubblico d'elite che frequenta mostre. Abbiamo pensato ad una serie di eventi raggruppandoli in cinque distinti settori: arte, costume e folklore, spettacolo, didattica, settimane per gli scambi internazionali, e siamo pronti a ragionare con chi lo voglia per poterli organizzare».

«La Regione sposa in pieno questo progetto - ha detto Silvia Godelli - perchè allarga la fruizione dei nostri preziosissimi beni culturali ad un pubblico più ampio. Il monumento deve essere vissuto dalla collettività e non solo ammirato».

«Il prossimo passo su cui lavorare - ha aggiunto Paola Balducci - è l'inventario dei nostri beni. Siamo la quarta regione d'Italia per ricchezza di immobili di culto e beni culturali ed è il minimo avere cognizione del patrimonio di cui si dispone. Sarà poi compito dell'assessorato attivare una sorta di collaborazione fra gli attori di questo, ma anche di altri progetti, per rendere merito a tutte le straordinarie ricchezze della nostra regione».

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