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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:16

Insegnante foggiana: mi hanno rapita

Trovata in stato confusionale a Rivolta d'Adda (Varese) dai Carabinieri, dopo "sos" mandato via telefono cellulare alla madre, che vive in Capitanata
FOGGIA - È avvolta dal mistero una vicenda avvenuta nella provincia di Varese e che ha come protagonista una insegnante di 36 anni di Foggia, ma residente al Nord. Ieri sera la madre della donna si è recata al comando provinciale dei Carabinieri del capoluogo dauno, denunciando di aver ricevuto una strana telefonata sul suo cellulare da parte della figlia che diceva di essere trattenuta contro la sua volontà dal alcuni individui: in pratica avrebbe detto di essere stata sequestrata.
Telefonata a cui ne è seguita subito un'altra dello stesso tenore e in cui la donna chiedeva aiuto alla madre. Sono così subito partite le indagini che si sono concentrate sul cellulare dell'insegnante, per cercare di capire in quale località si trovasse. Poco dopo è stato localizzato il cellulare della donna ed è stato anche individuato il Comune dove erano state fatte le chiamate: Rivolta d'Adda, a pochi chilometri da Busto Arstizio, nella provincia di Varese.
Qui sono subito giunte alcune pattuglie dei Carabinieri che dopo qualche minuto, nel centro del piccolo paese lombardo, hanno trovato la donna che vagava in stato confusionale. Dopo le prime cure al pronto soccorso i sanitari hanno deciso di ricoverarla all'ospedale di Varano. Sono ancora in corso le indagini per capire se la donna abbia subito violenze o sia stata drogata ma, soprattutto, perché - come la vittima ha raccontato alla madre - sarebbe stata sequestrata e poi rilasciata.

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