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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:10

Nigeriana morta, l'addio delle «lucciole»

200 giovani nigeriane, a Bari, hanno partecipato ai funerali della loro connazionale, investita da un tir mentre tentava di sfuggire a una retata antiprostituzione
BARI - Circa duecento giovani nigeriane hanno partecipato oggi a Bari, nella chiesa del Redentore, ai funerali della loro connazionale di 22 anni, investita da un tir la notte del 2 settembre scorso mentre tentava di sfuggire a una retata antiprostituzione della Polizia sulla tangenziale, in località San Giorgio. La giovane è morta quattro giorni dopo l'incidente per le ferite riportate.
Al rito funebre, celebrato dal direttore della Caritas di Bari, don Dorino, hanno partecipato le volontarie dell'associazione «La Giraffa», che da anni tentano di aiutare le giovani prostitute anche con una casa di accoglienza. Erano presenti anche alcuni rappresentanti delle istituzioni.
La notte del 2 settembre la Polizia organizzò l'operazione sulla tangenziale di Bari in seguito ad una serie di segnalazioni fatte al 113 da abitanti della zona, che denunciavano la presenza di numerose prostitute, ingorghi stradali, atti osceni. Alla vista degli agenti, la ventiduenne nigeriana, che era insieme con altre due connazionali, attraversò la strada tentando di fuggire e fu investita da un tir che sopraggiungeva. Le altre due riuscirono a raggiungere lo spartitraffico.

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