Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:13

Pillinini, «una matita armata»

Il vignettista della Gazzetta è presente alla Fiera del Levante di Bari con una sua mostra nel padiglione 92. Settanta tavole per «leggere» il presente, ridendoci su
Pillinini in fiera del Levante «Una matita armata» forse sarebbe bene definire così Nico Pillinini, storico vignettista della «Gazzetta del Mezzogiorno» e tra i più entusiasti collaboratori delle pagine web della Gazzetta.
La sua satira graffiante identifica l'anima di un giornalista assolutamente sui generis che con il suo tratto dissacrante non si è mai sottratto anche davanti alla notizia più scabrosa, accettando e rispondendo ai lettori che a volte indignati, a volte entusiasti intasano la posta elettronica.
Nico Pillinini non è un semplice cronista, è un acuto osservatore ed interprete della realtà quotidiana, del nostro vivere più vero, ogni sua vignetta non deve essere interpretata come «notizia», ma come commento personalissimo, libero di rispondere a canoni di satira che esulano dal diritto di cronaca.
Come un piccolo grillo parlante la sua vocina suggerisce impressioni attraverso le immagini delle vignette, sottolinea pensieri che magari molti hanno, ma non con il coraggio di esprimere. (Rita Schena)

Nico Pillinini, è presente alla Fiera del Levante nel padiglione 92 della Gazzetta del Mezzogiorno. Il vignettista espone la sua produzione satirica di questo ultimo anno, apparsa sia sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» che sul portale www.lagazzettadelmezzogiorno.it».
In esposizione il visitatore troverà una settantina di vignette formato gigante, che toccano i temi sempre attuali della politica nostrana, ma anche la guerra, difatti il titolo virtuale di questa carellata di disegni satirici di Pillinini sarebbe potuto essere «satira preventiva».

Scrive di lui Pino Aprile direttore di «Gente»: «... Pillinini è un puro un inguaribile idealista che sa leggere l'idealismo e la durezza della lotta per il Potere meglio di cento esperti di politologia. Il suo fiuto non lo tradisce mai. Gli bastano pochi elementi per afferrareil cuore di ogni problema e trasferirlo sul foglio bianco. Possiede, inoltre, una capacità tattile e, insieme, rabdomantica nel prefigurare anche gli sviluppi del giorno dopo; in fondo è il valore aggiunto che fa la differenza tra un disegnatore e un vignettista professionista».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione