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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:07

Berlusconi: mi sta a cuore lo sviluppo del Sud

Il presidente del Consiglio a Bari per l'inaugurazione della 69^ Fiera del Levante fa il punto dei programmi del suo governo e risponde alle sollecitazioni del sindaco Emiliano, presidente della Provincia Divella e presidente della regione Vendola, tutti e tre esponenti dell'opposizione.
«Non ritireremo le truppe dall'Iraq», ha sottolineato Berlusconi rispondendo al sindaco di Bari Emiliano
Berlusconi in Fiera del Levante BARI - «Il governo ha dalla sua i programmi ormai portati a termini e finanziati: non abbiamo la bacchetta magica ma siamo convinti che porteremo a compimento tutti i nostri progetti in un lavoro delicato, giorno dopo giorno, pieno d'amore verso il Sud e l'Italia intera». Con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha concluso il suo intervento alla cerimonia di apertura della Fiera del Levante.
In precedenza il premier aveva elencato, snocciolando una dopo l'altra tutte le cifre, le opere pubbliche avviate e portate a termine lungo questi anni di governo.
«Credo che in passato - aveva detto aprendo il suo intervento - fosse facile governare, potendo contare sulla svalutazione e altre leve di finanza pubblica. Oggi il governo di fronte al rilancio economico non ha strumenti sufficientemente efficaci per intervenire subito. Gli unici mezzi rimasti nelle proprie mani il governo li ha utilizzati. Avremmo voluto fare di più - ha proseguito Berlusconi - ma bisogna tenere in conto i vincoli europei e la grave contingenza internazionale».

NO A RITIRO IMMEDIATO DA IRAQ, NON SIAMO PIU' ITALIETTA CHE CAMBIA ALLEANZE
«L'Italia non ritirerà le proprie truppe dall'Iraq». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione della fiera del Levante rispondendo a una esplicita richiesta del sindaco di Bari Michele Emiliano.
«Non siamo più l'Italietta, quel Paese - ha aggiunto Berlusconi - che entrava in guerra alleata con alcuni paesi, e ne usciva con altri. Quella che i francesi chiamavano 'tout jour les italiens'. Siamo un paese coerente, fedele ai propri alleati».

«Ritirarci immediatamente dall'Iraq vorrebbe dire che dovremmo ritirarci anche dal Kosovo, dall'Afghanistan, dall'Albania». «In Iraq, come in Afghanistan e negli altri Paesi, ci sono soldati professionisti, non di leva, gente che non ama stare a casa a ninnare i bambini ma hanno una componente di amore per l'avventura». «La stragrande maggioranza di raccomandazioni - ha aggiunto Berlusconi - viene da persone che vogliono partire».

CON TAGLIO IRAP CRESCITA 2006 VICINA AL 2%
«Con la prossima finanziaria abbiamo previsto un consistente taglio dell'Irap, che ci consentirà di proseguire nell'abbattimento di questa imposta che abbiamo ereditato dai precedenti governi, e che costituisce una pesante zavorra per la crescita delle imprese».
Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, spiegando che «contiamo di ottenere da questo taglio un beneficio diretto sullo sviluppo. Infatti tutti gli analisti concordano che la riduzione dell'Irap dovrebbe portare un incremento addizionale del Pil di 0,4 punti percentuali, consentendoci dunque una crescita vicina al 2% per l'anno prossimo».

POI SI CONCEDE UNA BATTUTA: IO QUESTO PIL NON L'HO MAI INCONTRATO
«Vi confesso che a questi dati non ho mai creduto e non credo molto: io questo famigerato Pil non ho mai avuto occasione di incontrarlo per strada, spesso si rintana in qualche locale segreto chiudendo ben forte la porta».

«Quando sento che l'economia registra in un trimestre una flessione del 5% e nel trimestre successivo aumenta di un altro 5%, penso da imprenditore che se tutti questi economisti, questi soloni fossero stati davvero bravi avrebbero fatti gli imprenditori per sè e non avrebbero fatto il mestiere di quelli che criticano gli altri...».

NON AUMENTEREMO TASSE; MAI SU BOT E CCT
Niente tasse sulle rendite finanziarie e niente tasse sui titoli di stato. Silvio Berlusconi chiarisce così, dal palco della Fiera del Levante di Bari, la sua posizione in materia fiscale, per «mettere fine - dice - al dibattito pretestuoso di questi giorni».
«Per quanto riguarda la nostra parte politica - ha detto il premier - sia chiaro che non alzeremo le tasse sulle rendite finanziarie, non tasseremo mai Bot e Cct, non alzeremo la tassazione sul risparmio». Non saranno toccate nemmeno - ha aggiunto - le tasse sul patrimonio, quelle sulle donazioni e sulle successioni e quella sui redditi personali».
«Il nostro obiettivo - ha sottolineato - non è la ridistribuzione del carico fiscale ma la sua riduzione complessiva: non ci sarà nessuna stangata alle famiglie».

PACE FATTA TRA BERLUSCONI E VENDOLA, «QUI NESSUNO È STRANIERO»
«In Puglia lei è il benvenuto. La demonizzazione degli avversari avvelena il dibattito pubblico e lo riduce a una telenovela penosa».
Il presidente della Regione Puglia, Niki Vendola, accoglie così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, all'inaugurazione della 69esima edizione della Fiera del Levante nella città pugliese. E il premier gli restituisce la cortesia apprezzandone l'intervento e definendolo «immaginifico, lirico e visionario».
Pace fatta, dunque, tra l'esponente di Rifondazione e il premier dopo l'intervista di ieri sul Corriere del Mezzogiorno intitolata : «Vendola: caro Berlusconi, qui sei uno straniero».
Vendola già ieri aveva smentito il titolo, e oggi ha ribadito la sua accoglienza a Berlusconi: «Oso sognare una Puglia in cui nessuno debba sentirsi straniero. La demonizzazione degli avversari avvelena il dibattito pubblico e lo riduce a una telenovela».
Berlusconi, al termine del discorso del presidente della Puglia, ha applaudito.

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