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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:07

Un altro operaio esce morto dall'Ilva

Aveva 25 anni e pare che sia deceduto dopo che due ferriponte si sono scontrati causando il distacco di una trave che l'ha investito. La siderurgia sciopera
TARANTO - Un operaio di 25 anni è morto in un incidente sul lavoro nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. Lo si è appreso da fonti sindacali: le organizzioni dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero immediato di 24 ore, sollecitando misure per la sicurezza sul lavoro.
L'operaio morto è Luigi Di Leo, di Mottola (Taranto): a quanto si è saputo, il giovane pare fosse nell' Ilva con un contratto di formazione-lavoro. Secondo una ricostruzione fornita dalle organizzazioni sindacali, l'incidente è avvenuto nel Deposito bramme 1: il giovane aveva concluso il suo turno di lavoro e stava attraversando il capannone per recarsi a timbrare per l'uscita quando si sono scontrati due carri-ponte che trasportavano bramme. Una trave è caduta da uno dei carri e ha investito in pieno il giovane, che è morto sul colpo.
L'incidente di oggi è il terzo all'Ilva in cinque giorni: nei precedenti sono rimasti feriti in modo grave in circostanze diverse altri due operai.
I sindacati hanno proclamato immediatamente 24 ore di sciopero. Gli operai hanno smesso di lavorare, subito dopo aver appreso della morte del collega. Altri due incidenti meno gravi si sono verificati negli ultimi giorni all'Ilva. Uno degli operai feriti è stato ricoverato al Centro Grandi Ustioni dell'Ospedale «Perrino» di Brindisi.

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