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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:44

A Bari se indossi il casco rischi la vita

E' quanto accaduto ieri a portare a questa conclusione: «vedette» della malavita locale hanno sparato ad un poliziotto di 23 anni (in borghese), «colpevole» di non essersi voluto togliere il casco mentre era in moto. Temendo fosse un killer dei clan avversari hanno fatto fuoco. Due arresti. Il questore: c'è omertà
BARI - E' stato accerchiato da «vedette» della malavita locale (al quartiere San Pasquale di Bari) e ferito ad una mano perchè avrebbe esitato a togliersi il casco come gli era stato imposto. E' la ricostruzione del ferimento, avvenuta ieri sera, del poliziotto di 23 anni fatta dalla squadra mobile che nell' ambito delle indagini ha arrestato due persone: i fratelli Giacomo e Francesco Caracciolese, di 24 e 25 anni, entrambi con precedenti penali. L'agente guarirà in 15 giorni.
La ricostruzione dell' accaduto è stata resa nota dai funzionari della questura Leopoldo Testa, della sezione criminalità organizzata, e Gianpaolo Patruno, della sezione omicidi, durante un incontro che si è svolto in questura. I due fratelli, che sono stati identificati sulla base dell'accurata descrizione fatta dalla vittima, non sono - secondo gli investigatori - coloro che materialmente hanno sparato; sono accusati di concorso in tentativo di omicidio aggravato, spari in luogo pubblico, detenzione e porto di arma da fuoco con l'aggravante della mafiosità (articolo 7 del 416 bis). Il ferimento, secondo gli investigatori, sarebbe avvenuto per il clima che si è venuto a creare in città a causa della guerra tra clan, in questo caso tra il clan Capriati, di cui la famiglia Caracciolese è una costola, e il clan Strisciuglio.
Secondo una ricostruzione dell' accaduto fatta dagli investigatori, l'agente, che ha la passione delle moto di grossa cilindrata, alla guida di una fiammante Yamaha di colore rosso, stava percorrendo alcune strade del quartiere San Pasquale quando la sua moto è stata affiancata da un' altra, anch'essa di grossa cilindrata, una Kawasaki di colore scuro, e da un grosso scooter su cui erano quattro persone. Al poliziotto è stato intimato di levarsi il casco, per vedere se non fosse un appartenente al clan nemico: c'è stato un momento di incertezza e a quel punto il passeggero della Kawasaki ha detto ad un'altra persona di sparare. Il poliziotto, ferito ad una mano, si è rifugiato sotto una vettura parcheggiata ed ha sparato a sua volta contro i suoi aggressori: sul luogo sono stati trovati cinque bossoli, uno dei quali sparato dal poliziotto.
Poco dopo la squadra mobile ha arrestato i fratelli Caracciolese nelle loro abitazioni. Al momento gli investigatori stanno ricercando sia una terza persona, che è stata identificata, sia l'arma e i mezzi utilizzati dagli aggressori. Le indagini stanno inoltre cercando di accertare se i due fratelli siano stati coinvolti in episodi delittuosi avvenuti negli ultimi mesi.

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