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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Nuovi manager per le Asl pugliesi

«La riconferma di due direttori generali, per la loro professionalità, smentisce chi ha detto che abbiamo usato il manuale Cencelli» ha spiegato il presidente Vendola
BARI - «La riconferma di due direttori generali, che hanno dimostrato professionalità e qualità, smentisce chi, commentando le nostre scelte, ha detto che abbiamo usato il manuale 'Cencellì e l'idea stessa della spartizione politica». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, illustrando insieme all'assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, nel corso di una conferenza stampa a Bari,le nomine dei 12 direttori generali delle Aziende sanitarie locali.

Due manager, nominati dalla precedente Giunta Fitto, sono stati riconfermati anche se in altre sedi. «Il senso delle scelte compiute - ha aggiunto Vendola - credo che sia platealmente visibile a chiunque. Lo 'spoil system' non deve essere una vendetta politica sul passato. Il presidente ha ricordato il suo primo discorso dopo l'elezione in piazza Prefettura a Bari quando affermò «che chiunque avesse professionalità e spirito di abnegazione non avrebbe avuto nulla da temere».

«I curricula - ha spiegato - sono stati valutati con lo spirito di trovare il meglio. Non c'è stata nessuna vendetta o ritorsione, nessuna 'calata dei barbarì. E' legittimo - ha sottolineato Vendola - contare sull'affidabilità politica dei direttori generali ma questa è stata cercata nella direzione della complessità della sanità pubblica pugliese».

Vendola ha promesso che sarà «il più spietato critico dell'operato concreto di questi manager. Tra 18 mesi avremo la verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi a loro affidati. E li valuteremo, insieme ai rappresentanti della cittadinanza attiva. Le carriere - ha proseguito - saranno selezionate secondo criteri meritocratici. I medici devono diventare primari per virtù professionali e non politiche. Chiedo ai manager di tutelare l'autonomia delle loro prerogative e di essere a disposizione dell'utenza».

Secondo il presidente pugliese i direttori generali dovranno mettere al centro del loro operato «gli ammalati e non i partiti, gli assessori e il presidente della Giunta. Le Asl devono essere non sistemi di potere ma struture al servizio dei cittadini. A metà strada - ha promesso - faremo una verifica non formale ma sostanziale del lavoro svolto. Il segno del cambiamento sarà l'unica bussola del nostro lavoro e del nostro giudizio, altrimenti avrò fallito il mio obiettivo».

L'assessore alla Sanità Tedesco si è soffermato sull'incontro avuto ieri con l'Anci Puglia e alcuni primi cittadini che gli hanno chiesto di rendere operativo il ruolo delle Conferenze dei sindaci all'interno delle Asl e che diventino interlocutori reali nelle scelte della Sanità. «L'assessorato sta predisponendo - ha detto Tedesco - la bozza di modifica della normativa attuale sul ruolo di questa conferenza. Comunque i criteri di scelta dei manager - ha concluso - sono stati condivisi dai sindaci».

ECCO LA NUOVA SQUADRA
La giunta del presidente Nichi Vendola ha nominato ieri sera i nuovi direttori generali delle Aziende Sanitarie Locali della regione Puglia. Questi alcuni nomi: Maurizio Portaluri alla Asl Bari 1 (sesta provincia), Rocco Canosa alla Bari 2, Lea Cosentino alla Bari 3, Walter Domeniconi alla Bari 4, Nicola Pansini alla Bari 5, Marco Urago alla Asl di Taranto, Guido Scoditti a Brindisi, Gianluigi Trianni alla Lecce 1, Michele Petroli alla Lecce 2, Tommaso Moretti agli Ospedali Riuniti di Foggia, Gaetano Fuiano alla Foggia 1 e Donato Troiano alla Foggia 2.

La maggior parte dei manager è stata indicata dai partiti: 4 dai Ds, 3 dalla Margherita, 1 ciascuno da Sdi, Socialisti Autonomisti, Rifondazione Comunista e Udeur. L'unico scelto direttamente dal presidente è Canosa. Due i non pugliesi: Domeniconi e Trianni, entrambi emiliani e indicati dai Ds. L'unica donna è Lea Cosentino alla Asl Bari 3. Tra le nomine non rientra quella del manager del Policlinico di Bari.

Ci sono anche due direttori generali che, pur se in Asl diverse, erano stati nominati dalla giunta precedente e cioè Moretti e Petroli.

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