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Sabato 23 Settembre 2017 | 02:14

L'Atr era integro dopo l'ammaraggio

I legali di un superstite hanno diffuso una foto inedita del velivolo caduto il 6 agosto (16 morti), in volo da Bari a Djerba (Tunisia)
• Premiato l'eroe barese
PALERMO - L'Atr 72 della Tuninter ammarato a Capo Gallo il 6 agosto scorso, dopo aver toccato l'acqua sarebbe rimasto integro, cioè la rottura definitiva in tre tronconi, in cui poi si è diviso, non è avvenuta immediatamente dopo il contatto col mare. Questo particolare, secondo i legali degli indagati, i piloti, e i fornitori del carburante dell'aeroporto di Bari, e un tecnico di Avio spa (azienda che ha revisionato il velivolo), è importante ai fini delle indagini sulla strage che provocò 16 morti e 23 feriti.
L'immagine dell'aereo, ancora integro, scattata dopo l'ammaraggio, è stata diffusa dagli avvocati Davide Romano e Nicola Persico per conto del segretario nazionale della Uiltrasporti piloti, Marco Veneziani. Nella foto si vede l'Atr intero ripreso da dietro, e intorno numerosi rottami.
L'immagine, concessa gratuitamente all'agenzia Ansa, è stata scattata da bordo di uno dei primi velivoli dei soccorritori giunti nel tratto di mare al largo della costa palermitana dove il volo Bari-Djerba, con a bordo 39 persone (sedici delle quali morte nell'incidente), aveva tentato un ammaraggio di fortuna dopo lo spegnimento dei due motori per cause in corso di accertamento.
Gli avvocati Romano e Persico assistono la Uiltrasporti, costituitasi parte civile, e uno dei 23 superstiti, l'ingegnere Gianfranco Basile, nelle inchieste sulla tragedia aperte dalle procure della Repubblica di Palermo e di Bari.
Nuovi accertamenti, intanto, sono stati disposti dal Pm Marzia Sabella nell'ambito dell'inchiesta sul disastro aereo.
L'inchiesta per disastro plurimo colposo e omicidio colposo si sta dunque allargando. Sono previste attività di indagini che riguardano il personale della torre di controllo di Roma che ha effettuato le ultime comunicazioni con il comandante dell'aereo. Si tratta di accertamenti che devono essere compiuti prima dell'apertura delle due scatole nere.
Sull'avviso di garanzia ricevuto da Mario De Giorgi, 50 anni, responsabile all'epoca in cui l'Atr 72 ha effettuato la manutenzione straordinaria ai motori, di Fiat Avio, successivamente diventata Avio Spa, la società ha detto: «Le informazioni di garanzia ricevute dalla Procura della Repubblica di Palermo sono un atto dovuto sia ai fini della correttezza formale della perizia sia a salvaguardia dei diritti di difesa di tutti i soggetti potenzialmente coinvolti dai risultati della perizia stessa». «Allo stato attuale - prosegue la Avio - non esiste alcuna contestazione specifica o indizio di coinvolgimento anche parziale nelle ipotesi di reato individuate dalla Procura della Repubblica di Palermo e che comunque fornirà la piena collaborazione alle autorità inquirenti».
E questa sera a Palermo è stato premiato con una medaglia Salvatore Cetola, 26 anni, che ha ricevuto durante la presentazione della festa della Provincia di Palermo la benemerenza civica per «il coraggio e la straordinaria generosità con cui, sprezzante del pericolo, si è adoperato per salvare numerosi superstiti dell'Atr 72», ammarato a Capo Gallo. Lo scorso 6 agosto Cetola ha aiutato numerosi passeggeri ma non è riuscito a evitare la morte della sua fidanzata Grazia Benerato. Il giovane ha guardato la gente in piedi nel teatro Politeama che lo applaudiva ma non è riuscito a pronunciare una parola.

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