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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:53

Settembre di fermo biologico per il Salento

Lo stop riguarda i motopescherecci che praticano la pesca con il sistema a strascico e volante. Il periodo è dal 3 al 17 settembre e dal 30 al 14 ottobre
GALLIPOLI (LECCE) - Nell'ambito di misure previste per favorire il riposo biologico del mare e il ripopolamento, da domani comincia il fermo obbligatorio della pesca nel Salento che si articolerà in due periodi da 15 giorni: dal 3 al 17 settembre e dal 30 al 14 ottobre prossimi. Il fermo riguarda i motopescherecci che praticano la pesca con il sistema a strascico e volante, iscritti nei compartimenti marittimi di Brindisi, Gallipoli, Taranto e Crotone.
L'interruzione temporanea obbligatoria è disposta nel decreto emanato il 14 luglio scorso (modificato poi il 4 agosto) dal sottosegretario di Stato delegato per la pesca e l'acquacoltura, Paolo Scarpa Bonazza Buora che rientra nei piani di protezione per le risorse acquatiche con l'istituzione di specifiche zone di tutela biologica e prevede una serie di misure per migliorare la sostenibilità dell'attività di pesca marittima. Agli equipaggi dei pescherecci che non potranno esercitare la loro attività verranno corrisposte misure di accompagnamento, previste dalla finanziaria 2005, consistenti nella corresponsione del minimo monetario garantito a ciascun marittimo previsto che risulti imbarcato alla data di inizio dell'interruzione tecnica; sono inoltre rimessi agli armatori gli oneri previdenziali e assistenziali dovuti per i marittimi, da versare agli istituti di previdenza.
In base allo stesso decreto dal 6 settembre prossimo, invece, terminerà l'interruzione temporanea obbligatoria per 30 giorni consecutivi, iniziata lo scorso 8 agosto, dei pescherecci immatricolati nei compartimenti marittimi da Manfredonia a Bari, che potranno tornare in mare il prossimo mercoledì 7 settembre.

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