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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

Ambiente in Puglia: l'agenda di Vendola

Le iniziative del presidente della giunta regionale per il problema amianto dell'ex area Fibronit (Bari), per Cavallino (Lecce) e per Mar Piccolo a Taranto
BARI - In una lettera inviata - tra gli altri - al Comune di Bari, alla Asl competente e al ministero dell'Ambiente, il presidente della Regione, Nichi Vendola, nella sua funzione di Commissario delegato per l'emergenza ambientale ha comunicato che sono state avviate le iniziative per giungere in tempi rapidi alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del capannone D8 (torrino) dell'area Fibronit di Bari. Già nel luglio scorso - è detto in un comunicato della Regione - per il torrino era stato predisposto uno studio di fattibilità ed erano state richieste eventuali osservazioni o indicazioni migliorative a diversi organismi tecnici locali e statali. A distanza di due mesi, in assenza di indicazioni pervenute, Vendola ha deciso di procedere con maggiore celerità alla messa in sicurezza dell'edificio Fibronit.
Sempre in materia ambientale Vendola ha convocato, per mercoledì 7 settembre, alle ore 16, una riunione per il completamento dell'impianto di trattamento di base e smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio del Comune di Cavallino, per scongiurare ogni rischio di crisi e per ottimizzare l'uso delle risorse comunitarie del Por. L'incontro, al quale sono stati convocati l'Autorità per la gestione dei rifiuti urbani nel Bacino Le/1, il Comune di Cavallino, la Società Ambiente e sviluppo, Concessionaria dell'impianto di gestione dei rifiuti di Cavallino, la Provincia di Lecce, si svolgerà nella sede commissariale di via Lattanzio 29, a Bari.
A seguito di intese definite con il ministero dell'Ambiente, Vendola ha avviato le iniziative per assicurare l'utilizzazione nell'area del mar Piccolo di Taranto del finanziamento di 26.000.000 euro (Cipe). In particolare, per evitare che scada il termine concesso dal Cipe per la caratterizzazione e la messa in sicurezza del mar Piccolo (31 dicembre 2005), l'intesa prevede che il Commissario delegato, a seguito del perfezionamento delle indagini analitiche nell'area, attivi una specifica gara europea per affidare i citati lavori di messa in sicurezza.
Con questa comunicazione, il commissario ha dato urgente impulso alla fase di completamento delle indagini che dovrà esaurirsi entro questo mese di settembre.

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